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Trento
02 settembre | 13:38

"Una carcassa di camoscio macellata abbandonata nel bosco a pochi metri dalla ciclabile. Così si attirano i lupi a fondovalle: atto gravissimo"

La segnalazione di un cittadino a il Dolomiti, l'episodio nella zona di Lago di Tesero: "Non è così che si smaltiscono i resti dopo la macellazione, a maggior ragione in un territorio come la val di Fiemme dove è risaputa la presenza di più di un branco di lupi"

Una carcassa di camoscio macellata abbandonata nel bosco a pochi metri dalla ciclabile
di Redazione

TESERO. Una carcassa di camoscio macellata, i resti abbandonati a pochi metri dalla pista ciclabile di Lago di Tesero dove ogni giorno, in estate ma non solo, transitano centinaia di turisti, residenti ed escursionisti

 

Arriva dalla val di Fiemme il caso portato alla luce dalla segnalazione di un cittadino e concluso oggi, mercoledì 2 settembre, con la rimozione dei resti animali da parte degli operatori della polizia forestale del distretto Fiemme, rapidamente intervenuti sul posto.

 

“Vicino ai resti di macellazione – spiega un lettore de il Dolomiti testimone dell'episodio – è stato trovato anche un altro piccolo animale, forse un mustelide, senza pelle. È vero che la caccia al camoscio è aperta già da qualche settimana, quindi non stiamo parlando di un atto di bracconaggio, ma di certo è grave l’abbandono della carcassa e dei resti così vicino ad una zona frequentata e ‘trafficata’ come la pista ciclo-pedonabile. Sarà stata a non più di 20 metri di distanza, dove anche un cane portato a passeggio poteva facilmente 'annusarla'”.

 

Occorre ribadire che, a scanso di equivoci, è severamente vietato gettare le carcasse nei boschi, nei terreni o nei cassonetti dei rifiuti urbani, poiché costituisce un grave reato e un'emergenza igienico-sanitaria.

 

Ma in questo caso l’episodio è ulteriormente aggravato dalla presenza in zona di grandi carnivori: “Non è così che si smaltiscono i resti dopo la macellazione – riprende il lettore -, a maggior ragione in un territorio come la val di Fiemme dove è risaputa la presenza di più di un branco di lupi”.

 

“La presenza di resti animali attira i lupi nel fondovalle e li avvicina pericolosamente ad una zona dove si muovono tante persone, turisti e residenti. Insomma, si tratta di un atto molto grave: per fortuna dopo il rinvenimento è intervenuta prontamente la forestale”, conclude.

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