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| 01 giugno | 17:00

Una decina di sacchi con interiora di pecore abbandonati nel bosco, la denuncia del sindaco: "Inaccettabile. Una mattanza pericolosa per la salute pubblica"

In pochi giorni sono stati ritrovati decine di sacchi dell'immondizia con all'interno resti e interiora di pecore. Il sindaco: "Questa mattanza non può essere passata inosservata, mi auguro che ci siano dei controlli, anche a chi fornisce animali"

Foto d'archivio
di Redazione

MONTE DI MALO. Nel giro di pochi giorni un doppio caso di abbandono di sacchi dell'immondizia nel bosco. Il contenuto? Resti di una ventina di pecore macellate. A denunciare la gravità della situazione il sindaco di Monte di Malo. 

 

"Ho dovuto richiedere l'intervento del veterinario dell'Ulss 7 per arginare una situazione potenzialmente pericolosa, per motivo igienico-sanitario e anche di epidemia", commenta Mosè Squarzon, sindaco di Monte di Malo. "Sono stati abbonati 15 sacchi con i resti di una ventina di animali, si presume interiora di pecore, nel bosco".

 

Nella giornata di venerdì scorso un simile abbandono è stato registrato in località Gisbenti a Valli del Pasubio. Questa volta il rinvenimento è avvenuto nei boschi lungo via Gamba. A intervenire i veterinari dell'Ulss 7 e i carabinieri forestali per mettere l'area in sicurezza, iniziare gli accertamenti e avviare le indagini. E l'ipotesi è che ci possa essere una correlazione tra i due casi.

 

 

"E' intollerabile", aggiunge il sindaco Squarzon. "Nel 2026 se vogliamo parlare di integrazione, dobbiamo parlare anche di rispetto delle regole, soprattutto di collaborazione per individuare i responsabili. Questa mattanza non può essere passata inosservata, mi auguro che ci siano dei controlli, anche a chi fornisce animali".

 

Un abbandono tanto grave quanto pericoloso, con potenziali rischi per la salute pubblica.

 

Il Comune di Monte di Malo è stato supportato in questa operazione anche da Malo con il sindaco Moreno Morsetti che ha messo a disposizione i contenitori per il recupero e il trasporto del materiale. 

 

"E' assurdo comunque che la comunità debba sostenere i costi per questi atti di delinquenza pura e gratuita", conclude Squarzon.

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