Una decina di sacchi con interiora di pecore abbandonati nel bosco, la denuncia del sindaco: "Inaccettabile. Una mattanza pericolosa per la salute pubblica"
In pochi giorni sono stati ritrovati decine di sacchi dell'immondizia con all'interno resti e interiora di pecore. Il sindaco: "Questa mattanza non può essere passata inosservata, mi auguro che ci siano dei controlli, anche a chi fornisce animali"

MONTE DI MALO. Nel giro di pochi giorni un doppio caso di abbandono di sacchi dell'immondizia nel bosco. Il contenuto? Resti di una ventina di pecore macellate. A denunciare la gravità della situazione il sindaco di Monte di Malo.
"Ho dovuto richiedere l'intervento del veterinario dell'Ulss 7 per arginare una situazione potenzialmente pericolosa, per motivo igienico-sanitario e anche di epidemia", commenta Mosè Squarzon, sindaco di Monte di Malo. "Sono stati abbonati 15 sacchi con i resti di una ventina di animali, si presume interiora di pecore, nel bosco".
Nella giornata di venerdì scorso un simile abbandono è stato registrato in località Gisbenti a Valli del Pasubio. Questa volta il rinvenimento è avvenuto nei boschi lungo via Gamba. A intervenire i veterinari dell'Ulss 7 e i carabinieri forestali per mettere l'area in sicurezza, iniziare gli accertamenti e avviare le indagini. E l'ipotesi è che ci possa essere una correlazione tra i due casi.
"E' intollerabile", aggiunge il sindaco Squarzon. "Nel 2026 se vogliamo parlare di integrazione, dobbiamo parlare anche di rispetto delle regole, soprattutto di collaborazione per individuare i responsabili. Questa mattanza non può essere passata inosservata, mi auguro che ci siano dei controlli, anche a chi fornisce animali".
Un abbandono tanto grave quanto pericoloso, con potenziali rischi per la salute pubblica.
Il Comune di Monte di Malo è stato supportato in questa operazione anche da Malo con il sindaco Moreno Morsetti che ha messo a disposizione i contenitori per il recupero e il trasporto del materiale.
"E' assurdo comunque che la comunità debba sostenere i costi per questi atti di delinquenza pura e gratuita", conclude Squarzon.












