Orso in centro a Malè, "Non si esclude la cattura per mettergli il radiocollare" (VIDEO), Failoni: "Lo spray? Sollecitiamo lo Stato: va dato anche alla popolazione"
L'assessore Roberto Failoni sull'ultimo episodio dell'orso tra le vie del centro abitato: "Seguiamo le leggi europee, corpo forestale attivo". Sull'esemplare di Molvano: "Operazione non semplice, non è ancora entrato nella trappola a tubo"

TRENTO. Si punta a identificare l'orso che si è reso protagonista di una passeggiata tra la vie di Malè nel cuore della notte e non si esclude una cattura per dotare l'esemplare di radiocollare. La volontà è poi quella di premere forte sullo spray. Intano sono ancora attive le procedure per intensificare il monitoraggio del plantigrado che ha seguito un escursionista nei boschi di Molveno nelle scorse settimane.
Il plantigrado è arrivato nel centro abitato del borgo in val di Sole intorno alle 2 della notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno. Una fugace apparizione che ha destato la preoccupazione dei cittadini. "L'esemplare - l'intervento dell'amministrazione comunale - è stato avvistato nel pieno centro di Malé, di fronte all'entrata della scuola materna. Il plantigrado si aggirava indisturbato e si è poi diretto verso il cimitero di Malé a 50 metri dal Comune, dalla chiesa e dalle scuole elementari'' (Qui articolo).
Il consigliere provinciale, ex di Fratelli d'Italia, Claudio Cia ha pubblicato sui social un video che ritrae l'orso tra le vie del paese e ha parlato di una festa praticamente ancora in corso: "Questa notte, verso le 2, un orso si aggirava nel centro abitato di Malé - si legge nel post - mentre il paese era in festa. C'era vita ovunque: musica dal vivo, bancarelle e tanti ragazzi per le strade. Ditelo agli animalisti da salotto: fuori dal suo habitat, l'orso è un pericolo, una potenza letale. Sotto la pelliccia morbida e il musetto simpatico, l'orso rimane un predatore feroce" (Qui articolo).
Il Comune ha puntualizzato che l'evento per festeggiare la fine dell'anno scolastico era già terminato da alcune ore (''Fino a poco prima, a pochi metri dal luogo dell'avvistamento, si è svolta una serata con musica e dj, dedicata ai bambini e ai giovani - comunica il Comune - alle ore 23 gli organizzatori avevano già terminato la pulizia e stoccaggio del cibo avanzato all'interno del Comune'') ma ha evidenziato la preoccupazione tra i residenti.
Una situazione che viene seguita dalla Provincia. "Il Corpo forestale è intervenuto subito e tempestivamente per monitorare e presidiare l'area, ma anche per mettere in campo azioni di dissuasione e per raccogliere le tracce genetiche", dice a il Dolomiti l'assessore Roberto Failoni. "Si procede secondo le leggi europee, la direttiva Habitat e il piano Pacobace".
Nel giro di una settimana è il secondo caso di un orso tra le vie del paese quando si un esemplare è transitato davanti al seggio elettorale a Bozzana a Caldes in occasione delle elezioni europee. Ora un altro avvistamento che alza la tensione sul territorio. "Non si sottovaluta alcun episodio. Adesso è necessario identificare l'esemplare e conoscere la sua storia, anche per aggiornare ulteriormente Ispra e per valutare la cattura per posizionare il radiocollare".
Un punto evidenziato dall'amministrazione comunale è quello sulla sicurezza con un clima molto teso. Tanto che in occasione di una ricerca persona sulle pendici del monte Peller, "a brevissima distanza del luogo del ritrovamento di Andrea Papi, vittima dell'aggressione di un orso appena un anno fa, le operazioni erano rese difficoltose dalla presenza di plantigradi nella zona, confermata peraltro da avvistamento di un esemplare dai vigili del fuoco in località Bait de le Cune. Nonostante il rischio - ancora il Comune di Malè - gli operatori della Protezione civile, hanno proseguito le attività, senza avere gli indispensabili strumenti di protezione, dato che l'esiguo personale del corpo forestale presente non permetteva di mettere in sicurezza tutti i volontari''.
Tutto si era, risolto al meglio e la persona era stata ritrovata ma "devono essere immediatamente messi in sicurezza gli operatori della protezione civile - spiega il Comune - dotandoli almeno dello spray anti orso per poter agire in sicurezza''. E su questo piazza Dante intende ritornare a fare sentire la propria voce con il governo nazionale.
"Abbiamo già chiesto che si possano dotare i corpi di polizia, le persone che lavorano nei boschi e i custodi forestali dello spray", commenta Failoni. "Poi è necessario allargare alla popolazione la possibilità di utilizzare questo strumento in quanto può rappresentare una risposta in termini di sicurezza e risolvere, almeno in parte, molte criticità. Nei prossimi giorni torneremo a sollecitare lo Stato in merito a questa esigenza".
Sono ancora in corso i tentativi per catturare e per dotare di radiocollare l'orso di Molveno. Negli scorsi giorni il Servizio faunistico della Provincia di Trento ha specificato che l'orso che segue intenzionalmente le persone è considerato problematico e si posiziona al livello 16 su 18 del Pacobace e non può dunque essere sottovalutato.
"Questo a prescindere dai comportamenti più o meno corretti di chi si trova a vivere questi incontri", la nota del Servizio faunistico. "E' tra le situazioni più gravi indicate nella scala di problematicità prevista dal Pacobace il quale suggerisce in questi casi la rimozione dell'animale e non la dissuasione".
Intanto si deve dotare il plantigrado di radiocollare. Il corpo forestale ha posizionato la trappola a tubo ma "per ora non è ancora entrato", evidenzia l'assessore. "Questo conferma che non è un'operazione semplice". Attualmente si esclude di procedere con le altre due tipologie, il dardo narcotico e il laccio. "Aumentano i rischi per il personale, che deve poter lavorare con la massima tranquillità perché le attività sono complesse, e per l'esemplare. E' fondamentale garantire la sicurezza e l'incolumità tanto dei forestali quanto dell'orso", conclude Failoni.













