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Trento
09 luglio | 10:19

Orsi, dal Comitato Andrea Papi al servizio di Rai 1 sulla paura a Cavizzana, Failoni sui tecnici non si muove: "Massima fiducia. Discontinuità nella gestione de facto"

L'assessore Roberto Failoni sulle richieste di sedersi al tavolo dei grandi carnivori e della tabula rasa dei tecnici avanzate dal Comitato Insieme per Andrea Papi, sul servizio a "Estate in diretta" della Rai sulla paura degli orsi a Cavizzana e sui lupi

TRENTO. Si valuta come allargare il Tavolo grandi carnivori ma resta ferma la piena fiducia nei tecnici. A dirlo a il Dolomiti è Roberto Failoni. L'assessore comprende la preoccupazione sul territorio e ribadisce la vicinanza della Provincia, impegnata quotidianamente a prendere tutte le misure possibile per una coesistenza, pacifica, con l'orso. Fronte lupo si è in attesa dei prossimi passaggi tanto a livello nazionale quanto europeo.

 

Con ordine. Negli scorsi giorni è arrivata in piazza Dante una lettera con mittente il Comitato Insieme per Andrea Papi. La richiesta è datata ma ora ufficiale: sedersi al tavolo dei grandi carnivori istituzionalizzato da Failoni dopo che nella scorsa legislatura, la prima guidata da Maurizio Fugatti, l'organo era stato archiviato e riposto nel cassetto. 

 

La volontà dell'associazione, guidata da Pierantonio Cristoforetti, è di essere coinvolta per "contribuire alla ricerca di soluzioni reali al grave problema della presenza dei grandi carnivori che mette a rischio la tenuta sociale ed economica delle valli del Trentino". Una richiesta che potrebbe non cadere nel vuoto, anche se magari nei tempi non immediata.

 

"La scelta di dare vita a un tavolo di confronto aperto alla partecipazione delle istituzioni e delle Comunità di valle, ai rappresentanti delle associazioni di categoria e al mondo animalista rientra in un percorso di dialogo e trasparenza continuo con il territorio", commenta Failoni. "In questo contesto, il Tavolo grandi carnivori è tra gli strumenti individuati dalla Provincia per concertare soluzioni destinate a migliorare la coesistenza tra comunità locali e grandi carnivori".

 

Il confronto, almeno fino a questo momento, prosegue e le istanze del Comitato, così come di altre realtà sul territorio, vengono tenute - aggiunge l'assessore - in debita considerazione. La prospettiva potrebbe essere quella di allargare il Tavolo. 

 

"Accanto a questa esperienza, abbiamo attivato negli ultimi anni una serie di appuntamenti di confronto sul territorio e di dialogo con le altre realtà associative, un percorso in cui l’apporto di contributi da parte del Comitato Andrea Papi è centrale", evidenzia Failoni. "La nostra amministrazione, tuttavia, è sempre aperta a rispondere alle sollecitazioni che arrivano dai suoi cittadini e proprio per questo ragioniamo su come poter rispondere alle tante richieste e istanze di allargamento del Tavolo di confronto, come quella posta dall'ente".

 

Il documento finale redatto dal Comitato contiene però un'ulteriore richiesta. E' "tenuto a chiedere nelle sedi opportune un cambio dei responsabili (sia interni all'istituzione, sia consulenti esterni) che si occupano del problema in quanto l'attuale composizionevede coinvolte persone che sono state fin dall'inizio favorevoli al progetto di reintroduzione dell'orso" perché "tale progetto è stato motivoper alcuni di essidi sviluppi di carriera e benefici di carattere economico che costituiscono un'evidente incompatibilità con le decisioni che si rendono necessarie per riportare sicurezza e libertà alla vita della gente di montagna" (Qui articolo).

 

Una necessità di fare tabula rasa con accuse, anche piuttosto pesanti. Semaforo rosso della Provincia. "Confermo la mia fiducia nella squadra del servizio faunistico, nei tanti forestali che ogni giorno presidiano il nostro territorio, garantendo la nostra sicurezza", dice Failoni. "La nostra amministrazione ha sempre operato nella logica di una discontinuità de facto nelle gestione dei grandi carnivori rispetto al passato, con l’obiettivo di garantire una coesistenza pacifica e la tutela della nostra biodiversità".

 

Un altro tema, emerso o riemerso, in questo inizio di settimana è quello legato alla preoccupazione per la presenza degli orsi. "Sicuramente ci sono più avvistamenti e c'è un po' di preoccupazione". Le parole di Michele Bertolini. Il sindaco di Vermiglio in qualità di vice presidente della Comunità della val di Sole dopo il collegamento della troupe di "Estate in diretta" dalla piazza di Cavizzana. Un servizio a tinte fosche che ha messo "in onda la paura" con i cittadini che hanno raccontato del timore per la presenza dei plantigradi. Tra i turisti invece la tensione e l'effetto orso sembrano decisamente scemati (Qui articolo).

 

Una situazione, quella mostrata da Rai 1, descritta come preoccupante. Nel servizio si tocca la tragica vicenda di Andrea Papi e quella più recente avvenuta in Romania. Due storie che nulla centrano l'una con l'altra. 

 

In particolare dall'aprile 2023, quando è avvenuta la tragedia di Andrea Papi, "la situazione non è migliorata", dice Gianni Rizzisindaco di Cavizzana. "Se 15 anni fa un avvistamento era un evento, purtroppo adesso è diventata una questione quotidiana". La richiesta è di sicurezza e di controlli. "L'orso fa l'orsogli umani fanno gli umani", ancora il sindaco. "Questo significa che la popolazione degli orsi a Cavizzana è in forte aumento, questo perché la zona si presta, non è una zona frequentata tantissimo dalle gente del posto e purtroppo l'orso è presente".

 

Un servizio, nel pieno della stagione estiva, che potrebbe avere anche ripercussioni sul turismo. Ma per ora non sembra esserci questo contraccolpo, riferisce Luciano Rizzi, presidente dell'Azienda per il turismo val di Sole (Qui articolo).

 

"Comprendo molto bene le preoccupazioni e le difficoltà che affrontano i cittadini di Cavizzana e di tutte le comunità di valle", continua l'assessore. "Come Provincia ribadiamo la nostra vicinanza e il massimo impegno quotidiano a prendere tutte misure possibili per rendere la coesistenza con l’orso pacifica".

 

Come? "Lo facciamo con l’installazione e la sostituzione dei nuovi cartelli segnaletici, presenti sul territorio di Cavizzana, lo stanziamento di fondi per i cassonetti anti-orso e le tante iniziative per sensibilizzare alle norme di comportamento in montagna", ancora Failoni. "Da assessore, resto a disposizione dei cittadini e del sindaco per ogni confronto su come implementare queste azioni".

 

Capitolo lupi. L'iter per il declassamento da "particolarmente protetto" a solo "protetto" è ancora in corso. Intanto in Trentino si è parlato della modifica di status e della strada che la Provincia vorrebbe intraprendere e interpretare (Qui articolo). Un percorso non semplice ma gli uffici valutano le prossime mosse, comprese le procedure e l'organizzazione sulla base delle quote di rimozione di eventuali esemplari (Qui articolo).

 

"Il recepimento delle novità normative a livello europeo e delle disposizioni Ispra è già stato al centro delle discussioni all’interno del Tavolo grandi carnivori. Ora siamo in attesa che si concluda il processo di rinnovo degli organi del Consiglio delle autonomie locali per avviare un nuovo percorso di confronto con tutte le istituzioni coinvolte per dare via alle procedure operative", conclude Failoni.

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