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Trento
24 aprile | 17:59

“Sanità trentina nel caos, la salute dei cittadini non può andare in blocco”. L'appello di Ora!: “Subito chiarezza sui disservizi”

La sezione trentina del movimento politico fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli dice la sua sulla sanità trentina dopo le problematiche registrate la scorsa notte dai sistemi informatici di Asuit: “La sanità è un patrimonio pubblico costruito in decenni e non può essere messa a rischio dall'improvvisazione”

“Sanità trentina nel caos, la salute dei cittadini non può andare in blocco”
di Redazione

TRENTO. Blocco del sistema informatico dei pronto soccorso di Asuit, dopo le recenti problematiche registrate in Provincia la sezione trentina di Ora! lancia un appello: “Servono una verifica indipendente e un piano di emergenza per garantire le cure”. Per i rappresentanti del movimento politico fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli, infatti, la sanità trentina “è nel caos” e “non è più un 'problema tecnico'”.

 

“Quando i sistemi informatici si bloccano – scrive il coordinamento di Ora! Trentino Alto Adige – si fermano visite, diagnosi, cure. Si ferma la salute delle persone. E questo non è accettabile. La salute dei cittadini non può subire continue interruzioni”. Per Ora!, in altre parole: “Non possiamo più assistere allo stesso copione: promesse, rinvii e poi di nuovo tutto fermo. E ogni volta la colpa è 'di qualcun altro'. Basta! La politica ha un compito chiaro: assumersi la responsabilità di ciò che non funziona e risolverlo, non scaricarla su aspetti tecnici o su altri livelli decisionali”.

 

“Da luglio 2025 – si legge nella nota dei responsabili del partito in Trentino – quando il pronto soccorso del Santa Chiara ha subito interruzioni con attese fino a dieci ore, passando per i disservizi del centro di prenotazione e dei laboratori a gennaio 2026, fino al recente ritorno alle cartelle scritte a mano in aprile, si assiste a una dinamica ripetuta e allarmante. L'azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, guidata dal direttore generale Antonio Ferro, sotto la responsabilità dell'assessore Mario Tonina e del presidente Maurizio Fugatti, mostra una fragilità strutturale profonda. Lo scorso 19 gennaio l'assessore aveva rassicurato che entro un mese le criticità sarebbero state risolte, ma a distanza di oltre tre mesi la situazione è invariata: il personale medico è sottoposto a uno stress cronico, le liste d'attesa aumentano e i cittadini sono esposti a ritardi”.

 

“Per Ora! Trentino Alto Adige – continuano – si tratta di un evidente fallimento di gestione. Il nodo centrale non riguarda i programmi software, ma l'introduzione di strumenti senza adeguate prove sul campo, la dipendenza da fornitori esterni priva di un controllo reale, l'incapacità di prevedere piani di continuità e i palesi conflitti tra livello politico e tecnico. Il partito chiede quindi un'assunzione chiara di responsabilità politica e trasparenza totale su cause e costi. Tre le richieste immediate: una verifica indipendente sui sistemi informativi, un programma di interventi pubblico e misurabile, un piano di emergenza per garantire l'operatività e il reale coinvolgimento degli operatori sanitari nelle scelte tecnologiche. La sanità è un patrimonio pubblico costruito in decenni e non può essere messa a rischio dall'improvvisazione”.

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