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Trento
03 gennaio | 19:32

"Azienda sanitaria nuova, problemi vecchi", Paolo Zanella (Pd) sui problemi al software per le prenotazioni: "Ora anche i sistemi per il Cup non funzionano"

Il consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella sulle problematiche che riguardano i sistemi del Centro Unico Prenotazione: "Con l’introduzione del nuovo software disagi per utenti e segreterie"

TRENTO. "Azienda nuova, problemi vecchi: ora anche i sistemi informativi per il Cup non funzionano con disagi per utenti e segreterie".

 

Queste le parole del consigliere provinciale Paolo Zanella (Pd) che ha presentato un'interrogazione sul fatto che, con l'aggiornamento del software per la gestione Cup, si registrino varie problematiche: tra le altre problemi con l'apertura delle agende, doppie prenotazioni fino all'impossibilità di aprire le agende stesse e alle difficoltà nel prenotare prestazioni specialistiche.

 

"Negli ultimi anni in Apss, ora Asuit, sono stati implementati nuovi applicativi informatici - dichiara Paolo Zanella - che avrebbero dovuto semplificare l’interfaccia tra operatori sanitari/amministrativi e macchina, rendendola più user friendly e facendo risparmiare tempo lavoro, come ci si aspetterebbe nell’anno Domini 2025 con l’evoluzione a cui abbiamo assistito in campo informatico, digitale e nell’era dell’IA. Così pare non sia. Lo abbiamo già visto con Sap per l’ordinativo dei farmaci e con il nuovo Sio del Pronto Soccorso che non hanno semplificato l’operatività dei reparti".

 

E ora, incalza Zanella, "ci si mette anche l’aggiornamento software per la gestione Cup" da parte delle segreterie dei reparti.

 

"Le segreterie delle unità operative hanno tra gli altri - spiega - il compito di aprire le agende, e quindi le disponibilità di ambulatori specialistici in regime istituzionale e le disponibilità di medici in libera professione, rendendole visibili all’utenza in TreC+ e agli operatori telefonici del Cup, e prenotare prestazioni di secondo livello, non prenotabile attraverso il Centro Unico Prenotazioni".

 

Il problema? Con l’introduzione del nuovo software implementato il 9 dicembre, spiega Zanella, l’utenza e soprattutto le segretarie segnalano che vi sono numerose problematiche.

 

Problematiche che vengono passate in rassegna dal consigliere: overbooking con doppie prenotazioni nella stessa fascia oraria o con appuntamenti su ambulatori non programmati nelle agende dei professionisti, "con tanto di scuse di Apss il 10 dicembre, ma il problema sembra non essere stato risolto e restano segnalazioni di utenti e professionisti in tal senso".

 

Si registra poi l'impossibilità "di aprire le agende per molti medici in alcune unità operative, con il risultato che non sono visibili agli utenti in TreC+ e agli operatori telefonici del Cup, il che significa meno offerta di appuntamenti".

 

Ma non solo. Come riporta Zanella viene segnalata anche la "proposta, da parte del sistema, di apertura di agende di professionisti non più in servizio da anni" e "impossibilità o difficoltà a prenotare prestazioni specialistiche di secondo livello da parte delle segreterie di reparto, con utenti che non riescono ad ottenere le prenotazioni e segreterie che pare abbiano dovuto riaprire agende cartacee".

 

Infine "farraginosità" delle operazioni: "Oggi per aprire un pomeriggio di disponibilità di libera professione di un medico ci si impiega anche un quarto d’ora, a fronte di pochi secondi impiegati nella versione precedente del software e per qualsiasi operazione i passaggi operativi si sono moltiplicati e non sono intuitivi, come ci si aspetterebbe da un software user friendly".

 

"Il problema rilevato in molte segreterie di unità operativa e che rappresenta forse la questione più grave di tutta la vicenda - osserva Zanella - è che a fronte di tutte queste rilevanti problematicità e alla conseguente richiesta di assistenza nessuno si sia presentato nelle segreterie a fornire assistenza e le numerose mail inviate siano spesso cadute nel vuoto".

 

Ad essere rimarcata è poi un'altra criticità. "Pare che la scarna formazione effettuata nel passaggio al nuovo software - prosegue - avesse già messo in evidenza tutte queste problematiche, ma si è proceduto comunque all'implementazione".

 

Ed infine, i punti salienti dell'interrogazione alla Giunta Provinciale: se sia a conoscenza dei gravi problemi che interessano il nuovo sistema; per quale ragione non sia intervenuto nessuno in tutte queste settimane; quali conseguenze hanno avuto tutti questi disservizi sulla possibilità di prenotare prestazioni specialistiche per gli utenti e sulle liste di attesa.

 

Ma anche se non si ritenga opportuno procedere urgentemente a correttivi del software per risolvere i problemi e quali le ragioni dell’aggiornamento del software in questi tempi. E infine chi ha curato questo passaggio e di chi è la titolarità del software.

 

"In tutta questa vicenda Apss pare configurarsi come un ufficio complicazione di affari semplici - dichiara Zanella - e assieme al Sap e al nuovo Sio si sta perdendo un’importante occasione di adeguare all’era digitale e dell’Ai i sistemi informativi aziendali sui quali eravamo all'avanguardia ed evidentemente ora non lo siamo più. E operatori sanitari e amministrativi continuano a compensare".

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