Contenuto sponsorizzato
Trento
22 aprile | 17:22

Mozione contro Mussolini e il fascismo, Fratelli d'Italia tiene bloccata l'Aula per sette ore e alla fine si astiene. Vota solo la condanna ''a tutti i totalitarismi''

I quattro esponenti del partito meloniano hanno detto sì solamente al punto 1 dopo l'aggiunta di un emendamento con il testo finale che recita "Il Consiglio regionale si esprime in modo inequivocabile contro ogni forma di glorificazione, banalizzazione o relativizzazione del fascismo, nazionalsocialismo e di qualsiasi altra forma di totalitarismo". Per resto hanno detto no e si sono astenuti

TRENTO. Ci sono volute oltre sei ore di discussione (compresa la pausa) nell'aula del Consiglio Regionale per arrivare a votare la mozione presentata dal consigliere della Süd-Tiroler Freiheit Sven Knöll

 

Sulla lunga premessa, che conteneva le motivazioni - di fatto - della mozione, il Consiglio Regionale si è spaccato praticamente a metà: 28 i voti a favore, quindi approvazione, contro i 26 contrari, tra i quali ovviamente quelli di Fratelli d'Italia ma anche della Svp con il presidente bolzanino Arno Kompatscher che ha spiegato il perché del "sì" ad ogni singolo punto, ma non alla premessa.

 

E, di fatto, la maggioranza del Governatore altoatesina è andata "sotto". Poi si è proceduto alla votazione singola di tutti i punti previsti del documento.

 

Unanimità, 55 voti a favore, per il punto 1, con emendamento presentato dall'Svp nel pomeriggio e "luce verde" che è arrivata anche dai banchi di Fratelli d'Italia per il testo definitivo che recita: "Il Consiglio regionale si esprime in modo inequivocabile contro ogni forma di glorificazione, banalizzazione o relativizzazione del fascismo, nazionalsocialismo e di qualsiasi altra forma di totalitarismo".

 

Esito finale ben diverso, non nella sostanza ma nei numeri e, soprattutto, nella scelta politica, per gli altri tre punti: 51 voti a favore, cioè tutta l'Aula tranne i quattro esponenti di Fratelli d'Italia, che questa volta si sono astenuti.

 

La capogruppo Scarafoni, in sede di dichiarazione di voto, ha cercato di "prendersi il merito" dell'emendamento al punto 1, ma è stata immediatamente smentita dal proponente Knöll che ha le ha ricordato che il partito meloniano aveva chiesto di togliere il nome di Benito Mussolini.

 

Ecco, dunque, il testo dei punti 2, 3 e 4 approvati a larghissima maggioranza, ma non all'unanimità.

 

2. "Il Consiglio regionale ribadisce che il regime fascista sotto Benito Mussolini fu una dittatura totalitaria che abolì i diritti fondamentali, perseguitò gli oppositori politici, commise gravi crimini contro la propria popolazione e altri popoli e si rese particolarmente colpevole nella nostra regione attraverso una brutale politica di assimilazione e italianizzazione".

 

3. "La Giunta regionale è incaricata di verificare, in collaborazione con i comuni della regione, in quali comuni Benito Mussolini e altri fascisti godano ancora della cittadinanza onoraria, nonché in quali comuni strade o luoghi siano intitolati a figure simboliche o elementi riconducibili alla propaganda fascista e alla glorificazione del fascismo".

4. "La Giunta regionale è invitata a intervenire presso tali comuni affinché procedano alla revoca delle cittadinanze onorarie e alla modifica delle denominazioni stradali di matrice fascista, al fine di dare un chiaro segnale a favore della democrazia, dello Stato di diritto e della responsabilità storica".

 

 

In buona sostanza, cosa prevede la mozione approvata, a grandissima maggioranza, dal Consiglio Regionale?

 

Semplice: a verificare, in collaborazione con i comuni, l'elenco delle cittadinanze onorarie concesse, promuovere e "stimolare" la rimozione di quelle riguardanti Benito Mussolini e altri gerarchi fascisti. Ma non solo, perché la verifica e l'eventuale revoca riguarda anche strade e luoghi la cui denominazione rimandi al fascismo e al Ventennio.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 aprile | 16:15
Le fiamme stanno divorando il bosco in una zona impervia, complesso intervento per i vigili del fuoco
Cronaca
| 22 aprile | 16:56
Momenti di paura in volo: la donna, una 56enne cittadina tedesca, è stata trasportata all'ospedale di Bressanone dopo un incidente col parapendio
Ambiente
| 22 aprile | 15:47
A riportare la notizia è il Wwf: l'episodio è avvenuto nel Bresciano e l'animale è stato portato il 16 aprile scorso nel Cras Wwf di Valpredina [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato