Una notte con tantissimi interventi per i soccorritori nel Bresciano: 10 chiamate per abuso d'alcool, una ventina per roghi a cassonetti
Tra gli interventi, tre sono stati effettuati interventi in Valcamonica, due a Ponte di Legno per una ragazza di 21 anni e un uomo di 37 anni e uno a Sellero (per una donna di 49 anni), per persone che avevano decisamente alzato il gomito

BRESCIA. E' stata una notte di San Silvestro decisamente impegnativa per i soccorritori della provincia di Brescia con tantissime chiamate per chiedere l'intervento di sanitari e vigili del fuoco.
Dieci sono stati gli interventi da parte del 118 per soccorrere chi aveva esagerato con l'alcool e, per qualcuno, c'è stato anche bisogno del trasferimento in ospedale, visto che il tasso etilico era decisamente elevato. Ad essere interessati non sono stati solamente soggetti giovani. La prima chiamata è arrivata addirittura alle ore 21 (un 19enne si è sentito male nel capoluogo), seguita da quella proveniente da Rovato, dove un 35enne è stato trasferito all'ospedale. Due giovani di 19 e 24 anni sono letteralmente collassati in un locale di Rovato e ricoverati successivamente all'ospedale di Desenzano.
Tre richieste d'intervento sono arrivate dalla Valcamonica, due da Ponte di Legno (per una 21enne e un 37enne) e una da Sellero, per una donna di 49 anni. La notte è stata "lunghissima", visto che l'ultimo intervento per "eccesso alcolico" è giunto stamani alle 6 da un'abitazione di Brescia.
Una ventina, invece, sono state invece le richieste ai vigili del fuoco, costretti ad intervenire nella stragrande maggioranza dei casi per spegnere piccoli roghi a cassonetti della spazzatura. Gli incendi, tutti fortunatamente di piccole dimensioni, sono stati causati dall'uso improprio dei petardi anche se non è da escludere che, in alcune circostanze, le fiamme siano stata appiccate di proposito.












