Va a funghi con un amico ma poi si dividono e scompare, momenti di apprensione per un 68enne: ore di ricerche poi la svolta
Da lontano i soccorritori hanno visto una luce all'interno di un ricovero e si sono avvicinati trovando il 68enne all'interno dove si era riparato con l'arrivo del buio

CLAUT. Sono state ore di apprensione quelle vissute dai famigliari di un uomo di 68 anni di Porcia che nel pomeriggio di ieri non aveva fatto rientro dopo essere uscito per cercare funghi.
A dare l'allarme è stato il compagno di escursione, assieme al quale il 68enne si era mosso dal parcheggio che conduce a Casera Casavento al mattino per appunto cercare funghi. I due si sono separati ed erano d'accordo di ritrovarsi all'auto, dove il compagno lo ha atteso un paio di ore per poi decidersi, intorno a ora di pranzo, a dare l'allarme. L'uomo si è messo in auto ed è sceso a Claut per telefonare al Nue112, dal momento che la zona parcheggio non ha copertura telefonica.
Immediatamente sono state attivate le squadre della stazione Valcellina del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia assieme ai vigili del fuoco di Maniago e Pordenone e a due unità cinofile, in tutto una quindicina di persone.
Dopo una giornata di ricerche, nella tarda serata di ieri il cercatore di funghi disperso è stato ritrovato. Si era riparato in un ricovero dopo aver sbagliato direzione nel percorrere il conoide Grave di Gere, dove effettivamente è presente un paesaggio lunare con ghiaie e saliscendi che confondono l'orientamento. Il sessantottenne invece di andare verso ovest, ovvero verso il parcheggio dell'auto, è andato verso est, risalendo le ghiaie finché all'approssimarsi del buio ha visto il ricovero dove si è riparato.
I soccorritori della stazione Valcellina del Soccorso Alpino, che sono riusciti a salire per un tratto con la jeep, da lontano hanno visto una luce all'interno del ricovero e si sono avvicinati, trovandolo.
Lo hanno accompagnato in paese, a Claut, dove i familiari sono venuti a recuperarlo.


















