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Bolzano
08 agosto | 09:55

Va in bici contromano, reagisce con violenza quando la polizia lo ferma: espulso un 18enne pregiudicato

Il giovane stava andando in senso contrario di marcia lungo l'arginale del fiume Isarco a Bolzano, poi ha reagito con violenza contro gli agenti che lo hanno bloccato 

Va in bici contromano, reagisce con violenza quando la polizia lo ferma: espulso un 18enne pregiudicato
di Redazione

BOLZANO. Nella mattinata di ieri, mercoledì 7 agosto, un giovane ciclista ha creato disagi al traffico di Bolzano perché stava percorrendo in bici in senso contrario di marcia l’arginale del fiume Isarco.

 

Segnalato dalla polizia postale, per fermarlo sono intervenuti gli agenti di un equipaggio della squadra volanti della polizia di Stato: il 18enne ciclista ha tentato di darsi alla fuga lungo l’arginale, ma poco dopo è stato fermato dai poliziotti.

 

Una volta raggiunto però ha reagito con violenza cercando di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine: gli agenti sono riusciti a fatica a bloccarlo ed a condurlo agli uffici della questura.

 

Il ragazzo è risultato essere un cittadino tunisino privo di permesso di soggiorno e denunciato in più occasioni all’autorità giudiziaria per reati di varia natura e gravità, quali detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, rapina ed atti persecutori.

 

In considerazione del suo stato di irregolarità sul nostro territorio nazionale, nonché della gravità dei precedenti a suo carico, oltre che della dimostrata mancanza di volontà di inserirsi nel nostro contesto sociale e di rispettarne le leggi, il questore della provincia di Bolzano Paolo Sartori ha emesso a carico del 18enne un decreto di espulsione ed un contestuale ordine di trattenimento presso il centro permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), dove già nella scorsa serata è stato scortato dagli agenti dell’ufficio immigrazione in attesa di essere quanto prima imbarcato su un volo diretto nel suo Paese di origine.

 

“E’ fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengano resi effettivi con il concreto allontanamento dal contesto urbano di chi, come in questo caso, rappresenti una concreta ed attuale minaccia alla sicurezza dello Stato e dei cittadini", ha evidenziato il questore Sartori. "Questo genere di attività di Polizia di Sicurezza sono finalizzate ad evitare che possano radicarsi sul nostro territorio soggetti stranieri, spesso privi del necessario titolo per soggiornare nel nostro Paese, i quali, con i loro comportamenti ed a causa dei loro precedenti, nonché della ostentata contrarietà ad integrarsi nella nostra società ed a rispettare le nostre leggi, destano particolare allarme sociale e compromettono la civile convivenza”.

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