Vigiliane, divieto di vendita notturna di bevande (alcoliche e non) in contenitori di vetro e lattine: l'ordinanza del sindaco
Il provvedimento, dice l'Amministrazione del capoluogo, sarà in vigore da domani al 26 giugno, dalle 20 e 30 alle 3 in centro storico, alle Albere, in alcune piazze, in alcuni parchi e in viale Trieste: ecco tutti i dettagli

TRENTO. Manca ormai poco alle Vigiliane e, in occasione dell'edizione 2024 della festa patronale, il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha firmato un'ordinanza urgente in vista di tutti gli eventi in programma da domani al 26 giugno.
“Il provvedimento – dice l'Amministrazione comunale – è operativo di notte (dalle 20 e 30 alle 3 del giorno seguente) e prevede il divieto di vendita per asporto di bevande di ogni specie (alcoliche e non) in contenitori chiusi (bottiglie, lattine eccetera) e in contenitori in vetro”.
“Ai pubblici esercizi e agli altri esercizi autorizzati, anche temporaneamente, a tali attività – continuano le autorità – è inoltre posto divieto di somministrazione di bevande di ogni specie (alcoliche e non) negli spazi esterni ai medesimi, diversi dai plateatici concessi, in contenitori di vetro e latta all'interno delle seguenti vie: nel centro storico cittadino (ossia nell'area ricompresa tra via Torre Vanga tra piazza L. da Vinci e via Pozzo, piazza Dante, via Dogana, via Romagnosi, piazza Sanzio, via Manzoni, Largo Nazario Sauro, via San Martino, via Torre d’Augusto, via B. Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, largo P. Nuova, via S. F. d'Assisi, largo Pigarelli, via Barbacovi tra largo Pigarelli e via B. Acqui, via Piave, via Santa Croce, via Madruzzo, via Rosmini, via Prepositura, piazza da Vinci); piazza di Fiera; piazza Mostra; piazza S. M. Maggiore; Quartiere “Le Albere” (ossia l’area ricompresa nelle vie Corso del Lavoro e Scienza, via M. Baldo, via Sanseverino tra via Monte Baldo e corso del Lavoro e della Scienza); parco Fratelli Michelin; giardini di piazza Dante; piazza Piedicastello; parco Solženicyn; viale Trieste; parco Duca d’Aosta”.
L'inosservanza del provvedimento comporta la segnalazione all'autorità giudiziaria e una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 543 euro con possibilità di pagamento in misura ridotta.













