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Trento
15 ottobre | 18:22

"Abbiamo visto tombini divelti, cartelli staccati, tronchi lanciati verso le forze dell'ordine". Il racconto di Elisa Dossi, la giornalista trentina ferita a Udine

La giornalista originaria di Brentonico, che lavora per RaiNews, è stata colpita da un sasso lanciato da un gruppo di manifestanti. Ha affidati ai social il suo racconto: "Gli idranti della polizia rispondono e lavano anche noi. Passano oltre, restiamo dietro le camionette a documentare. Vediamo i tombini che vengono divelti, i cartelli staccati, i tronchi lanciati verso le forze dell'ordine. Sassi. Piccoli, poi grandi. Fumogeni e petardi ancora. Vengo raggiunta alla caviglia da un sasso di 10 - 15 cm di diametro, non riesco a camminare per un bel po'"

"Abbiamo visto tombini divelti, cartelli staccati, tronchi lanciati verso le forze dell'ordine"

TRENTO. Fortunatamente Elisa Dossi sta bene. La giornata trentina, inviata per RaiNews a Udine, per seguire la manifestazione che ha preceduto la sfida tra le nazionali di Italia e Israele, valevole per le qualificazioni al prossimo Mondiale, era stata colpita da una pietra scagliata da un gruppo di facinorosi che, ad un certo punto, si sono staccati dal corteo e hanno aggredito le forze dell'ordine, lanciando di tutto.

 

E' la stessa giornalista trentina, originaria di Brentonico, a raccontare quanto accaduto con un lungo post affidati ai propri canali ufficiali, dopo aver ringraziato chi, nei momenti successivi a quanto accaduto, le ha espresso solidarietà e vicinanza.

 

"Grazie dal cuore del calore e della vicinanza di queste ore. Ecco cosa abbiamo visto e raccontato a RaiNews e RaiNews24 con Cesare Cappello e Manuel Donanzan" scrive Elisa Dossi.

 

Poi il racconto di quanto successo nel capoluogo friulano. Prima il corteo si è snodato - pacificamente - lungo le vie del centro.

 

"Il corteo pacifico arriva al termine in piazza 1 maggio - racconta la giornalista trentina -. Le 10mila persone annunciate a occhio ci sono, anche di più. Ma a Udine ancora è tutto calmo. Finché un gruppo, un centinaio di persone, si stacca. E trasforma in una tremenda guerriglia urbana una manifestazione che invece era partita senza violenza e tale era rimasta fino alla fine del percorso stabilito. In testa al corteo c'era un 92enne, Franceschino Barazzutti, ex sindaco di Cavazzo Carnico, di ricostruzione seguì quella dopo il terremoto in Friuli: parlava di case da rimettere in piedi in Medio Oriente. Con altri reggeva un telo di 25 metri, i nomi dei 18.457 bambini morti a Gaza. Tanti cartellini rossi a chiedere l'esclusione di Israele dalle competizioni internazionali: "Come si fece quando la Russia aggredì l'Ucraina" dicevano".

 

Una volta che la manifestazione è giunta in piazza primo maggio è scoppiato il finimondo.

 

"Ma siamo alla piazza primo maggio, punto di arrivo. I manifestanti sono lì, in quella piazza che è un parco - prosegue -. Ci sono i 100 staccatisi dal corteo. Qualcuno li segue, poi capisce che il clima sta cambiando e torna indietro. Noi giornalisti proseguiamo invece, dobbiamo raccontare. Petardi, lacrimogeni, molti di questi 100 si calano i passamontagna. Gli idranti della polizia rispondono e lavano anche noi. Passano oltre, restiamo dietro le camionette a documentare. Vediamo i tombini che vengono divelti, i cartelli staccati, i tronchi lanciati verso le forze dell'ordine. Sassi. Piccoli, poi grandi. Fumogeni e petardi ancora. Vengo raggiunta alla caviglia da un sasso di 10 - 15 cm di diametro, non riesco a camminare per un bel po'. Un collega, mentre riprende con la telecamera, viene ferito seriamente al volto. Anche un carabiniere della scorta di colleghi è colpito pesantemente alla tempia. A loro va tutta la mia solidarietà. Da condannare la violenza ingiustificata di quella frangia che si è staccata dal corteo con uno scopo chiaro quanto gravissimo: devastare spazi pubblici, cercare rissa, ferire e fare del male. E guastare una manifestazione pacifica".

 

Nella mattinata di oggi, la Questura di Udine ha emesso per 15 persone fermate - 9 uomini e 6 donne - un foglio via. Due sono state arrestate. "Negli scontri - precisa una nota ufficiale - si sono registrati 11 feriti tra il personale delle forze dell'ordine (10 poliziotti e un carabiniere). Sei poliziotti sono stati accompagnati al locale pronto soccorso, dove sono stati visitati: 4 hanno riportato prognosi per ferite lievi e 2 sono stati trattenuti per osservazione e dimessi stamane. Altri 4 poliziotti si sono rivolti oggi autonomamente all'ospedale di Latisana, dove sono attualmente in corso accertamenti del personale sanitario. Un carabiniere è stato medicato in strada per lievi escoriazioni".

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