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Bolzano
02 aprile | 09:57

Accusato di aver appiccato un incendio in cui morì un uomo, 47enne latitante internazionale accusato di omicidio arrestato dalla polizia

L'uomo è stato fermato dagli agenti nella zona della stazione delle autocorriere di Bolzano. E' ritenuto responsabile di aver appiccato un incendio ai danni di un minimarket dove è morto un uomo 

Accusato di aver appiccato un incendio in cui morì un uomo, 47enne latitante internazionale accusato di omicidio arrestato
di Redazione

BOLZANO. Girava per Bolzano ma si scopre che era colpito da un mandato di arresto europeo emesso lo scorso mese di dicembre dall’autorità giudiziaria di Mons, in Belgio, in quanto ritenuto responsabile dei reati di incendio doloso ed omicidio volontario.

 

A finire arrestato è un cittadino indiano di 47 anni. L'uomo è stato fermato dagli agenti nella zona della stazione delle autocorriere di Bolzano. Regolarmente residente in Belgio ed apparentemente senza alcun legame con l’Italia e, nello specifico, con la Provincia di Bolzano.

 

Dopo averlo portato negli uffici della questura per poter effettuare accertamenti più approfonditi si è scoperto che si trattava di un latitante internazionale accusato di omicidio e incendio doloso.

 

Nel dettaglio, più o meno alle 2,30 del mattino dello scorso 2 dicembre, a Mons era stato appiccato un incendio doloso ai danni di un minimarket; in pochi attimi l'incendio si era propagato agli appartamenti soprastanti il negozio. Sebbene la maggior parte degli occupanti fosse riuscita a fuggire, un uomo che probabilmente si trovava nell'appartamento al primo piano era stato trovato morto carbonizzato.

 

Dalle prime testimonianze assunte e la successiva visione delle riprese delle telecamere di sorveglianza ha consentito di appurare come l'incendio doloso seguito da una esplosione fosse stato appiccato da 3 possibili sospettati.

 

Gli investigatori intervenuti sulla scena del crimine avevano sentito sommariamente le 3 persone rimaste gravemente ustionate e tutte trasportate d'urgenza in Ospedale, anch’esse vittime dell’incendio assieme al defunto Jordan Rousseau, il cui corpo senza vita era stato trovato al primo piano della casa.

 

L'autopsia ha riscontrato che quest’ultimo era vivo al momento dell'incendio e che le cause della morte erano state l'inalazione di fumo e le ustioni causate dalle fiamme mentre l’uomo stava cercando di fuggire dall'incendio attraverso una finestra sul retro della casa.

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