Omicidio a Bolzano, fermato il presunto assassino del 32enne: stava cercando di darsi alla fuga
Il cadavere del camionista 32enne trovato riverso a terra in una pozza di sangue, fatali le ferite da taglio sul corpo: dopo poche ore di fuga fermato il presunto autore dell'omicidio, un altro camionista di 47 anni

BOLZANO. Un litigio per futili motivi culminato nel più tragico degli esiti: è morto così un cittadino romeno classe '93, di professione camionista.
Il suo cadavere, riverso a terra in una pozza di sangue, è stato rinvenuto dalle volanti della questura di Bolzano intorno all'una di notte di oggi, domenica 12 ottobre, in zona industriale, piazza I maggio, nel parcheggio pubblico dei mezzi pesanti.
"Il cadavere - spiegano le forze dell'ordine - presentava alcune ferite da taglio, di cui una mortale sotto l’ascella sinistra".
Dagli accertamenti, condotti dalla Squadra Mobile di Bolzano, con l’ausilio della Squadra Volante, coordinati dal pubblico ministero intervenuto sul posto, è emerso che l’autore del fatto si era subito dato alla fuga a bordo del proprio autoarticolato ed è stato rintracciato poco dopo, verso le 3.25, al parcheggio Laimburg dell’A22 corsia nord.
Sia l'uomo che il mezzo corrispondevano alla descrizione fornita dai testimoni: l’uomo presentava inoltre tracce ematiche sul corpo, e all’interno del veicolo erano presenti indumenti intrisi di sangue.
Dalle dichiarazioni dei testimoni è emerso che i due avevano litigato nel corso della giornata per futili motivi.
L’autore del reato, un cittadino della Romania del 1978, è stato quindi portato in questura, interrogato dal pubblico ministero e poi sottoposto a fermo di indiziato di delitto: l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Sono in corso gli accertamenti sull’arma del delitto. Lunedì verrà avanzata richiesta di convalida al Gip.













