Camionista trovato senza vita in un parcheggio, cinque coltellate per uccidere Ionut Marius Cal: chiuse le indagini, una persona accusata di omicidio
L'allarme era scattato il 12 ottobre scorso, il 32enne era stato trovato in un pozza di sangue. Poche ore dopo un collega camionista era stato fermato al parcheggio Laimburg dell’A22 corsia nord. L’uomo presentava tracce ematiche sul corpo, nonché all’interno del mezzo erano presenti indumenti intrisi di sangue

BOLZANO. Cinque coltellate, una delle quali al cuore, avrebbero portato alla morte del camionista rumeno Ionut Marius Cal, 32 anni, nella notte del 12 ottobre dello scorso anno nel parcheggio pubblico per mezzi pesanti di piazza Primo Maggio, a Bolzano.
La Procura della Repubblica ha comunicato in queste ore la chiusura delle indagini con l'accusa di omicidio per una persona.
Secondo quanto riportato dalla Procura l'uomo avrebbe colpito il 32enne “con cinque coltellate, tra cui due a livello del volto, una a livello ascellare sinistro, due sul torace, di cui quella posta a livello della porzione supero-esterna dell’areola di sinistra mortale, in quanto penetrava la parete del ventricolo destro causando uno shock cardiogeno”.
La Procura sta per esercitare l’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio. Per l’imputato vige comunque il principio della presunzione di innocenza.
L'OMICIDIO (Qui l'articolo)
L'allarme era scattato alla mezzanotte e quarantacinque del 12 ottobre scorso quando le volanti della questura sono intervenute in zona industriale nel parcheggio pubblico dei mezzi pesanti trovando riverso a terra in un pozza di sangue Ionut Marius Cal.
Il cadavere presentava diverse ferite da taglio. Immediatamente erano partire le indagini ascoltando alcuni testimoni per cercare di scoprire quello che era successo.
Poche ore dopo la terribile scoperta, un collega camionista, era stato bloccato dalla polizia stradale. L'uomo si era subito dato alla fuga a bordo del proprio autoarticolato ma era stato poi rintracciato verso le 3.25 al parcheggio Laimburg dell’A22 corsia nord.
Sia l'uomo che il mezzo corrispondevano alla descrizione fornita dai testimoni. L’uomo presentava inoltre tracce ematiche sul corpo, nonché all’interno del veicolo erano presenti indumenti intrisi di sangue.












