Addio a Flavia Fontana, voce del volontariato e della politica trentina: una vita spesa per le donne e per la comunità
Per anni alla guida della Casa della Giovane, nell'ultima intervista rilasciata a il Dolomiti disse: "Il Trentino ha bisogno di servizi di accoglienza su tutta la provincia e non solo concentrati in un unico territorio. L'accoglienza diffusa sarebbe un importante aiuto per tante donne”

TRENTO. Mondo della politica e del volontariato trentino in lutto per la scomparsa di Flavia Fontana. Personalità importante della comunità che ha prestato negli anni il suo impegno sia nella politica che nel volontariato in particolare in aiuto alle donne.
In passato è stata segretaria dell'Unione per il Trentino ma anche consigliera comunale a Trento.
Il suo impegno più importante è stato quello verso gli altri alla guida di un'importante realtà del territorio come la Casa della Giovane.
Un impegno di non poco conto che ha portato avanti fino alla fine impegnandosi ad aiutare le donne in difficoltà del territorio, adoperandosi a trovare nuovi posti letto e ascoltando i problemi e i drammi degli altri.
In un'intervista a il Dolomiti, parlando dell'impegno portato avanti dalla Casa della Giovane e delle difficoltà incontrate nell'accoglienza aveva spiegato: “Siamo gli unici in provincia di Trento che offriamo questi servizi e la pressione che dobbiamo affrontare non è poca. Il Trentino ha bisogno di servizi di accoglienza su tutta la provincia e non solo concentrati in un unico territorio. L'accoglienza diffusa sarebbe un importante aiuto per tante donne”.












