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17 dicembre | 17:48

Addio al ''maestro'': ''Il lavoro e l'esempio di Aldo Colonnello continueranno a vivere nelle persone che ha formato, ascoltato, accompagnato''

Grande cordoglio in Friuli per la morte a 85 anni di Aldo Colonnello. Maestro elementare, bibliotecario nonché educatore che ha dedicato la propria vita all’insegnamento e dato tanto alla promozione della cultura, capace di lasciare un’impronta indelebile in generazioni di studenti

MONTEREALE VALCELLINA. "Con la morte di Aldo Colonnello, il Friuli perde una delle sue voci più belle e significative, maestro elementare, fondatore del circolo culturale Menocchio, animatore culturale di rara sensibilità e generosità". Con queste parole Massimo Moretuzzo, capogruppo di Patto per l'Autonomia in una nota del consiglio regionale, comincia il ricordo di Aldo Colonnello, scomparso in questi giorni a 85 anni. Un “maestro” nell'accezione più candida e gentile del termine. Moretuzzo ha poi concluso: "La sua vita è stata una rete di amicizie, di libri, di scavi e di parole condivise: un mosaico che racconta la forza di chi crede che la cultura sia un ponte e non un confine. Per questo molti lo hanno definito un Menocchio del nostro tempo, un intellettuale che ha saputo incarnare lo spirito di libertà e ricerca che rende viva una comunità, lasciando un segno indelebile nel Friuli e oltre".

 

Colonnello in effetti è stato molte cose, un maestro elementare, bibliotecario nonché un educatore che ha dedicato la propria vita all’insegnamento e dato tanto alla promozione della cultura, capace di lasciare un’impronta indelebile in generazioni di studenti. Dopo il diploma conseguito all’Istituto magistrale “Caterina Percoto” di Udine, Aldo Colonnello ha iniziato l’insegnamento pre-ruolo alla fine degli anni Cinquanta alla caserma di Maniago e la scuola popolare di Tramonti di Sotto, per poi diventare insegnante di ruolo nel '62 e avviare un percorso didattico che lo porterà ad operare in diverse realtà del territorio friulano, da Navarons di Meduno a Claut e Fanna, fino alla scelta di stabilirsi nel 1967 a Grizzo, frazione di Montereale Valcellina, dove rimarrà per trent’anni accompagnando generazioni di alunni fino al termine dell’attività scolastica nel 1997.

 

Una carriera nell'insegnamento e nella condivisione contraddistinta da una profonda passione per la formazione e l'educazione dei giovani. Un impegno che nel 2016 gli è valso l'onorificenza della laurea magistrale honoris causa in scienze della formazione primaria conferitagli dall'Università di Udine. Accanto all’attività didattica, Colonnello ha svolto un ruolo fondamentale nel tessuto culturale della sua comunità. Nel 1969 ha infatti fondato la Biblioteca Civica di Montereale Valcellina, dove è stato un punto di riferimento per la promozione della cultura, come bibliotecario, incentivando la lettura, la ricerca e contribuendo a rendere “il sapere” accessibile a tutti. Un aspetto rimarcato anche dalla nota congiunta rilasciata dalla consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) e dal segretario del circolo di SI di Pordenone, Michele Ciol: "Ha incarnato l'idea della cultura come bene comune, accessibile, capace di generare consapevolezza e libertà. Il suo lavoro educativo e il suo esempio umano continueranno a vivere nelle persone che ha formato, ascoltato e accompagnato nel loro percorso di crescita".

 

La sua attenzione verso la diffusione della conoscenza è visibile anche nel fondamentale contributo di Aldo Colonnello nella realizzazione del Circolo Culturale Menocchio, associazione improntata nel trasmettere la cultura e che si è con il tempo si è rivelata non solo un riferimento per studenti e bambini, ma anche un fondamentale ponte di collegamento tra la comunità e il mondo della scuola. Aldo Colonnello verrà pertanto ricordato come un simbolo di una vita interamente consacrata all’educazione e alla cultura in Friuli, dove l'insegnamento abbinato alle diverse iniziative culturali sono, grazie al suo contributo, la base per una formazione culturale prospera ed estremamente partecipata.

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