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Bolzano
20 ottobre | 12:38

Allarme in Alto Adige: è boom del consumo di "Nitazeni", gli oppiodi sintetici venduti sul web. Certificata la morte di un 30enne: rintracciato e indagato lo spacciatore

Dopo l’autopsia svolta sul corpo della vittima di overdose é emersa la presenza di sostanze che possono risultare letali dopo una sola assunzione e fino a quel momento mai rilevate. É stata la prima volta infatti che é stato possibile certificare che il decesso é avvenuto a causa dell’assunzione di tali droghe. Le sostanze arrivavano direttamente all’indagato, mentre in altri casi veniva recapitata al cliente

Allarme in Alto Adige: è boom del consumo di "Nitazeni", gli oppiodi sintetici venduti sul web

BOLZANO. Droghe più potenti del fentanyl, oppioidi sintetici venduti sul web ribattezzati "Nitazeni", che hanno causato la morte di un ragazzo: in Alto Adige è allarme perché, per la prima volta, vengono rilevate questo tipo di sostanze e viene certificato un decesso a seguito dell’assunzione. Una novità anche a livello nazionale.

 

Il tutto é partito dopo la morte sospetta di un uomo di 30 anni, avvenuta lo scorso anno, ma non apparentemente riconducibile a sostanze stupefacenti note.

 

Dopo l’autopsia svolta sul corpo della vittima di overdose é emersa la presenza di sostanze che possono risultare letali dopo una sola assunzione e fino a quel momento mai rilevate. É stata la prima volta infatti che é stato possibile certificare che il decesso é avvenuto a causa dell’assunzione di tali droghe.

 

La persona che ha ceduto la sostanza stupefacente, anche in questo si tratta di un 30enneé stata rintracciata e fermata ed é stato così scoperto un sistema di acquisto e consegna online.

 

"Siamo di fronte a un fenomeno in parte nuovo in Alto Adige relativo al traffico di pericolose sostanze sintetiche facilmente reperibili - riferisce il procuratore Axel Bisignano -. L’indagato aveva comprato la droga su Internet e su siti Internet esteri, a volte utilizzando anche criptovalute per eludere ogni tracciabilità. Le sostanze venivano imbustate e spedite via posta da più fornitori esteri".

 

La droga arrivava direttamente all’indagato, mentre in altri casi veniva recapitata al cliente.

 

"Un’unica assunzione di queste sostanze può essere letale - spiegano i carabinieri - e l’assunzione é sempre più diffusa anche tra i giovanissimi".

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