"Antifascismo = mafia": verranno denunciati tutti i presenti alla manifestazione di Blocco Studentesco. Indagini della Digos in corso per l'identificazione
Due i blitz rivendicati da “Blocco Studentesco”, movimento giovanile che fa capo a CasaPound, tornato con azioni che si sono svolte in contemporanea in tutta Italia, da Bolzano a Roma. La scritta "Antifascismo = mafia" è comparsa prima al Galilei di Bolzano e il giorno dopo su un manifesto, nel corso di una manifestazione

BOLZANO. Verranno tutte denunciate le persone che hanno partecipato, lo scorso venerdì 28 febbraio, alla manifestazione non autorizzata andata in scena a Bolzano, sul lungo Talvera nei pressi di Ponte Druso. Una decina i soggetti che sono scesi in strada esponendo uno striscione riportante le parole “Antifascismo = mafia”.
Solo il giorno prima uno studente dell'istituto superiore Galileo Galilei, sempre nel capoluogo, si era fatto fotografare in classe con un cartello recante la stessa scritta. I due blitz sono stati rivendicati da “Blocco Studentesco”, movimento giovanile che fa capo a CasaPound, tornato con azioni che si sono svolte in contemporanea in tutta Italia, da Bolzano a Roma. A testimoniare quanto accaduto, diverse foto di ragazzi, pubblicate sui profili social del movimento, che esponevano lo stsso cartello nelle scuole della capitale, del capoluogo altoatesino, di Milano, Brescia, Rieti, Cagliari, Varese, Avellino, Udine e Ascoli Piceno.
La Digos sta ora procedendo all’identificazione delle persone presenti alla manifestazione di venerdì 28 febbraio.
Il Questore di Bolzano Paolo Sartori ha fatto sapere che saranno tutte denunciate alla Procura della Repubblica per la violazione dell’articolo 18 TULPS, non avendo dato comunicazione alla questura della manifestazione.
L’ANPI bolzanina ha immediatamente condannato entrambi i gesti, indicendo un’assemblea pubblica per venerdì 7 marzo rivolta a tutte le persone under 35 nella nuova sede dell’associazione in via Resia 65/A.












