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Bolzano
21 dicembre | 15:24

Dalle pompe di calore ai sistemi fotovoltaici, via libera alle linee guida per gli incentivi energetici 2026: ecco i dettagli

A Bolzano l'esecutivo provinciale ha esaminato e approvato negli scorsi giorni le linee guida per il 2026 relative alla promozione dell'efficienza energetica e all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili

BOLZANO. Contributi per impianti fotovoltaici, batterie di accumulo e pompe di calore: approvate in Alto Adige le linee guida per gli incentivi energetici 2026. A riportarlo è la stessa provincia di Bolzano, che sottolinea come i criteri per la concessione di sovvenzioni si applichino a privati, amministrazioni pubbliche e organizzazioni no-profit, oltre che alle aziende.

 

Nel 2025 – dice Peter Brunner, assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima, oltre che allo Sviluppo del territorio ed energia – abbiamo migliorato i criteri di finanziamento nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, al fine di ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili e abbassare in modo sostenibile i costi energetici per la popolazione e le imprese. Nel 2026 proseguiremo con questo impegno e manterremo sostanzialmente le misure e i tassi di sovvenzione applicati nel 2025”.

 

L'installazione di pompe di calore elettriche con sistemi fotovoltaici continuerà dunque ad essere sovvenzionata con il 60% dei costi ammissibili, un tasso che nel caso di edifici condominiali arriva addirittura all'80%.

 

L'incentivazione delle pompe di calore – continua Brunner – sta riscuotendo grande successo, e proprio per questo manteniamo un alto tasso di sovvenzione nell'intento di consentire al maggior numero possibile di persone di passare a una soluzione di riscaldamento rispettosa del clima e destinata a durare nel tempo”.

 

La novità per il 2026 consiste nella semplificazione del calcolo dei costi ammissibili per l'installazione di pompe di calore elettriche. Inoltre, in alternativa alla certificazione CasaClima, nel caso di sostituzioni di caldaie autonome con pompe di calore in singole unità abitative sarà anche possibile presentare l'Ape (l'attestato di prestazione energetica).

 

“Per le piccole imprese – continua la Provincia – il tasso di sovvenzione per l'installazione di impianti fotovoltaici passerà dal 20 al 25% dei costi ammissibili, a condizione che i prodotti finali utilizzati e i componenti principali dell'impianto non siano di fabbricazione cinese”. Di nuovo c'è anche che i contributi per gli impianti fotovoltaici possono ora essere cumulati, per tutti i richiedenti, con le tariffe incentivanti previste per le comunità energetiche.

 

Sono poi state inserite le sovvenzioni per l'installazione – da parte di persone fisiche, amministrazioni pubbliche, organizzazioni senza fini di lucro e piccole imprese – di batterie di accumulo per impianti fotovoltaici. “Con questa misura – dice Petra Seppi, direttrice dell'Ufficio energia e tutela del clima – puntiamo ad aumentare il consumo di energia rinnovabile autoprodotta, con conseguente alleggerimento del carico sulle reti elettriche”.

 

Fino ad oggi poi, continua la Provincia, non erano previsti contributi per l'installazione di impianti solari termici e di pompe di calore elettriche con fotovoltaico, nonché per la sostituzione di caldaie a gasolio o a gas in condomini situati all'interno di zone fornite di impianti di teleriscaldamento. Dal 1 gennaio 2026 sarà invece concessa una deroga ai casi in cui l'allacciamento al teleriscaldamento non sia possibili per motivi tecnici o economici. In questo caso bisognerà allegare un'attestazione del gestore del teleriscaldamento. Infine, a causa della scarsa domanda non sarà più sovvenzionata la misura 'Bilanciamento idraulico degli impianti di riscaldamento e raffreddamento esistenti'.

 

“Le richieste di sovvenzione – precisa in conclusione la Provincia – possono essere presentate dal 1 gennaio al 31 maggio 2026 all'Ufficio energia e tutela del clima. La novità è che privati, imprese e pubbliche amministrazioni potranno presentare le domande di contributo esclusivamente tramite il portale online myCivis, con Spid, Cie o carta dei cittadini attivata. Le domande devono essere presentate prima dell'inizio dei lavori”.

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