Distributori concordavano il prezzo del carburante a danno dei consumatori: il Tar respinge i ricorsi e conferma la maxi multa da 4 milioni di euro
I fatti sono avvenuti tra il 2012 e il 2022, coinvolti alcuni distributori di carburante sul territorio comunale: respinti i ricorsi e confermate le maxi sanzioni

SONDRIO. Maxi multe per aver concordato i prezzi di vendita al dettaglio di benzina diesel: il Tar del Lazio ha confermato le sanzioni da oltre 4 milioni di euro per alcuni distributori di carburante nel comune di Livigno.
I fatti sono avvenuti in un decennio, tra il 2012 e il 2022, periodo in cui le società avrebbero concordato i prezzi mediante mail settimanali, indicando i prezzi futuri da applicare nei vari distributori al dettaglio. Il risultato? L'eliminazione del confronto competitivo tra le parti e la compromissione del gioco concorrenziale, il tutto a spese dei consumatori.
Tornando alle maxi-multe, queste erano state inflitte dall'Antitrust nel giugno del 2023, con le società che avevano presentato i relativi ricorsi che ora sono stati respinti con altrettante sentenze: ad essere sanziontati il Gruppo Cusini (Cus.Car; Tre.Car; Ges.Car.; Cu.Ba e Fibo, in solido sanzionate con 2.687.504 euro), la società Bondi Carburanti di Bormolini Luigi (695.281 euro), Global Service (233.353 euro) e Sirloc (671.048 euro).












