Dramma sfiorato in una baita a 1300 metri, accendono la stufa e rimangono intossicate dal monossido di carbonio: in azione i soccorsi, sei donne in ospedale
A lanciare l'allarme alcune componenti del gruppo che si sono rese conto dei primi sintomi dell'intossicazione da monossido di carbonio: immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi

BRESCIA. Tragedia sfiorata in una baita in Val Camonica, a Corteno Golgi: otto donne sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio dopo aver acceso una stufa per scaldarsi, sei di loro sono state trasportate in ospedale.
Il fatto è successo nel tardo pomeriggio di ieri in località Padella, in una baita a 1300 metri di altitudine, dove un gruppo di persone si era ritrovato per un pranzo in compagnia.
Nel pomeriggio hanno però deciso, per scaldarsi, di accendere una stufa: probabilmente a causa di un malfunzionamento, nei locali ha cominciato a diffondersi il monossido di carbonio.
Fortunatamente qualcuna si è resa conto di quanto stava accadendo, identificando i primi sintomi di intossicazione ed è stato allertato immediatamente il numero unico d'emergenza.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco e i soccorsi sanitari con più ambulanze e l'elicottero d'emergenza.
Dopo la prima assistenza ricevuta sul posto tre donne sono state trasportate all'ospedale di Edolo per accertamenti, mentre altre tre - tra cui, in condizioni più gravi, la padrona di casa - sono state trasferite all'ospedale di Brescia. Per due persone del gruppo non si è reso invece necessario il ricovero.


















