Due incendi domati in poche ore, un piccolo cedimento e il controllo in pronto soccorso. E per il vigile del fuoco volontario c'è il ticket di 50 euro da pagare. L'incredibile vicenda
Si è recato per un controllo in Pronto Soccorso dove è arrivato a bordo dell'ambulanza ed stato visitato, ritemprato e dimesso quasi subito senza - fortunatamente - alcuna conseguenza in codice "verde". Peccato, però, che sia uscito dal nosocomio arcense con un "bel" bollettino da pagare: quello del ticket da 50 euro. Incredibile ma vero: dopo due interventi, mettendo a repentaglio la propria incolumità e donando gratuitamente il proprio alla comunità (perché è questo che fanno i volontari), il vigile del fuoco si è ritrovato con il "conto" da saldare

ARCO. Se fosse uno scherzo sarebbe comunque di pessimo gusto (per non dire altro) ma, purtroppo, non si tratta di una "burla" (anche se, in casi simili, non c'è nulla da ridere), perché è incredibilmente tutto vero. E a conti fatti, quanto accaduto è estremamente triste, financo preoccupante.
Negli ultimi giorni i vigili del fuoco volontari di Arco sono stati chiamati ad un super lavoro: nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 giugno sono dovuti intervenire per domare un incendio in via Fornaci, in zona industriale (Qui articolo), mentre sabato - a poche ore di distanza dalla prima chiamata - sono dovuti correre a Palazzo Marchetti, in pieno centro, per spegnere le fiamme che si stavano propagando sul tetto (Qui articolo).
Due operazioni perfettamente riuscite grazie alla tempestività e alla professionalità dei vigili del fuoco del comando arcense a fronte di due situazioni che, potenzialmente (come praticamente sempre, quando si parla d'incendi), erano assai pericolose.
Sin qui nulla di "speciale" (anche se l'operato dei vigili del fuoco volontari, suddivisi in ben 239 corpi in tutta la Provincia, è sempre qualcosa di "speciale"), se non fosse che, durante le operazioni di spegnimento delle fiamme in piazza Marchetti, complici anche le temperature elevatissime, uno dei pompieri impegnati accusa un piccolo "cedimento".
La stanchezza, il caldo (insopportabile, considerato che i vigili del fuoco operano con tutte ignifughe) e l'adrenalina, che hanno "provato" tutti gli effettivi intervenuti, lo hanno dunque costretto a recarsi per un controllo al Pronto Soccorso dell'ospedale di Arco, dove è arrivato a bordo dell'ambulanza ed stato visitato, ritemprato e dimesso quasi subito senza - fortunatamente - alcuna conseguenza in codice "verde". Tanto che il volontario, rimessosi, è tornato immediatamente a dare una mano ai colleghi.
Peccato, però, che sia uscito dal nosocomio arcense con un "bel" bollettino da pagare: quello del ticket da 50 euro. Incredibile ma vero: dopo due interventi, praticamente in rapida successione, mettendo a repentaglio la propria incolumità e donando gratuitamente il proprio alla comunità (perché è questo che fanno i volontari), il vigile del fuoco si è ritrovato con il "conto" da saldare, in quanto "paziente soggetto a Ticket di Pronto Soccorso".

E, allora, il comandante del corpo arcense, ha deciso - giustamente - di non tacere e di raccontare, con grandissima amarezza, l'episodio che, nel 2025, è semplicemente "allucinante", come è stato definito da molti utenti social che hanno commentato l'episodio con sconcerto.
"Chi mi conosce sa bene che non è mia consuetudine usare i media per denunciare i problemi ma ritendo che questo fatto sia tale da dover essere comunicato con forza perché, se davvero la Provincia tiene ai suoi volontari, come sono sicuro che sia, è opportuno che prenda delle misure contro un sistema di burocrazia che invece, sembra non capire - scrive il comandante Stefano Bonamico in una nota ufficiale -. La storia è quella di un Vigile del Fuoco che effettua un intervento su un incendio di notte, rientra a casa all'alba, dorme qualche ora e, prima di pranzo, si trova su un tetto a 40 gradi per spegnere un altro incendio. Questo volontario, visibilmente stanco e accaldato, viene accompagnato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Arco, ancora in divisa, per precazione. Dopo pochissimo viene dimesso e ritorna dai colleghi per dare una mano, ma con un bollettino da pagare di 50 euro di ticket. Il bollettino, sia chiaro, lo pagherà il Comandante con i suoi soldi, ma ovviamente questa storia lascia tutti esterrefatti".
Il richiamo alla politica è doveroso e l'intervento dovrà essere immediato. Toccherà alla Giunta Provinciale rimediare a quella che è una "lacuna" clamorosa. E' impensabile che un vigile del fuoco volontario debba pagare il ticket. Anche nel caso in cui il codice sia, fortunatamente, bianco o verde.












