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Belluno
30 dicembre | 06:45

Feltre: oltre 20 milioni di euro per le opere pubbliche nel triennio 2026-2028. “Saranno fondamentali i fondi di confine e l'azione del governo dopo il Pnrr”

Presentato il Piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Feltre: oltre 6 milioni per il 2026 e più di 13 milioni previsti per il 2027, ma saranno fondamentali i finanziamenti esterni. Tra gli interventi più rilevanti la scuola primaria di Mugnai, la scuola media Rocca e l'adeguamento di Palazzo Pretorio

FELTRE. Presentato il Piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Feltre: oltre 6 milioni per il 2026 e più di 13 milioni per il 2027, ma saranno fondamentali i finanziamenti esterni. “La ricerca è sempre attiva, in particolare per la nuova programmazione del Fondo comuni confinanti (Fcc) senza il quale non potremmo intervenire” dichiara Andrea Bona, assessore a urbanistica e lavori pubblici.

 

L’amministrazione ha presentato il Piano nella mattinata di lunedì 29 dicembre: sono molti i lavori in elenco, tra cui opere che Feltre attende da tempo, ma non per tutte sarà facile raggiungere gli obiettivi.

 

Partiamo perciò dalle cifre, visto che, oltre all’attesa della programmazione Fcc (che parte dal 2027 e sarà definita nel 2026), finirà la spinta del Pnrr. L’importo totale previsto per il 2026 da entrate con destinazione vincolata per legge è di quasi 6 milioni di euro (5.814.695), cui si aggiunge circa mezzo milione di entrate acquisite mediante mutuo (502.309 euro) e 611.618 euro da trasferimento di immobili - portando la cifra complessiva a circa 6,9 milioni di euro. Il secondo anno, invece, vedrà le entrate vincolate arrivare a 11.215.000 euro, più 800 mila euro da capitali privati e 1.135.000 euro da trasferimento di immobili.

 

“Tutta l’azione amministrativa - spiega Bona - è improntata sulla salvaguardia del lavoro fatto precedentemente. Ci saranno nutriti interventi nel 2026 e cercheremo di portare al 2027 alcune opere importanti, tra cui l’adeguamento sismico della scuola media Rocca, che conta 700 alunni e non ha ricevuto a suo tempo il finanziamento del Pnrr”. Intervento, questo, che richiederà 7 milioni di euro, da trovare inevitabilmente fuori le casse comunali.

 

Tra gli edifici scolastici, ci sarà poi la demolizione e ricostruzione della scuola primaria di Mugnai (3,9 milioni di euro), mentre per l'altro intervento rilevante in termini di costo, la rigenerazione delle ex caserme Zannettelli (circa 5,7 milioni di euro), la consegna è prevista entro la prima metà del 2026. Tra le opere strategiche rientra anche l’asilo di Villapaiera, del quale l’assessore sottolinea l’importanza per la popolazione. “Non è stato facile - aggiunge - perché abbiamo perso il finanziamento al secondo giro del Pnrr visti i criteri stringenti nel caso degli asili nido, ma dovrebbe essere completato anche questo per la metà del prossimo anno”.

 

C’è poi l'adeguamento funzionale del macello di Feltre, per il quale è stato intercettato un finanziamento regionale di 700mila euro e si farà un bando per ulteriori 800 mila euro messi dal privato, saranno completati gli impianti sportivi di Celarda, Mugnai e Vellai (circa un milione di euro da Fcc) e ricostruiti gli ex spogliatoi dello stadio Zugni Tauro (228 mila euro di finanziamento regionale) mentre i lavori al campo sono in corso di ultimazione.

 

Non mancheranno infine la messa in sicurezza per dissesti idrogeologici diffusi (347 mila euro), il rifacimento delle linee di illuminazione stradale e i lavori nella mobilità, in particolare con il parcheggio pubblico della stazione ferroviaria (250mila euro da Fcc) e le ciclabili. Si punta infatti a completare soprattutto il lotto Celarda-Busche (passerella Caorame e collegamento Busche, per un totale previsto di 1.250.000 euro, ma Bona ipotizza già non saranno sufficienti): uno snodo importante quest’ultimo per la sicurezza dei ciclisti, vista la pericolosità del tratto per il quale si stanno valutando più soluzioni possibili.

 

E se la scuola Rocca è la grande partita del 2027, l’adeguamento normativo dell’impianto sportivo Boscherai e quello antincendio di Palazzo Pretorio saranno la partita del 2028. “Nell’insieme è un piano importante - conclude Bona - e ci saranno sicuramente alcune opere complesse che la città aspetta da anni. Sarà perciò importante capire, dopo la fine del Pnrr, cosa verrà messo in gioco dalla Regione e dal governo nazionale sul fronte delle opere pubbliche”.

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