Contenuto sponsorizzato
Belluno
30 luglio | 15:38

Feltre revoca la cittadinanza onoraria al Duce: decisivo il voto a favore di Fratelli d'Italia. Del Bianco: ''La realtà del consiglio feltrino supera l'immaginazione''

Decisivo, ai fini di approvazione della delibera, il voto del consigliere di maggioranza di Fratelli d'Italia, Denis Zatta, che ha spiegato di essersi espresso a favore per il "timore che l'iniziativa potesse costituire bagarre e spaccare la maggioranza"

FELTRE. Anche Feltre revoca la cittadinanza onoraria al Duce.

 

Con 12 voti a favore, 2 astenuti e 1 contrario, il consiglio comunale del secondo comune, per numero d'abitanti, della provincia di Belluno ha deciso di togliere la cittadinanza a Benito Mussolini a 101 anni dal conferimento.

 

Decisivo, ai fini di approvazione della delibera, il voto del consigliere di maggioranza di Fratelli d'Italia, Denis Zatta, che ha spiegato di essersi espresso a favore per il "timore che l'iniziativa potesse costituire bagarre e spaccare la maggioranza".

 

I votanti, infatti, erano 15 su un totale di 17 (assenti la sindaca Fusaro e un consigliere) e, per l'approvazione, serviva il "via libera" da parte di due terzi del consiglio comunale. L'eventuale respingimento della proposta avrebbe, inevitabilmente, avuto conseguenze sulla tenuta della maggioranza, con l'amministrazione che avrebbe corso il rischio di essere bollata come "fascista".

 

L'iniziativa era stata adottata dal Partito Democratico che, contestualmente, ha chiesto che piazza Plebiscito venga intitolata al martire antifascista Giacomo Matteotti. Una proposta che viene definita "coerente" con i trascorsi di Feltre, insignita con la Medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra mondiale.

 

“La storia, grande o piccola che sia, non si cancella, al massimo la si costruisce. Credo possa essere utile per tutti riflettere su cosa successe, a Feltre e non solo, in quella primavera del 1924, quando venne concessa la cittadinanza onoraria a Mussolini. Forse così si capirà meglio perché quella onorificenza, a maggior ragione oggi che è stata intitolata una piazza a Giacomo Matteotti, era doveroso revocarla”. Nel dibattito mediatico nato dopo il Consiglio comunale di lunedì interviene Alessandro Del Bianco, consigliere di Feltre e segretario provinciale del Partito democratico Belluno Dolomiti.

 

Tra i punti all’ordine del giorno vi era infatti la revoca alla cittadinanza onoraria concessa a Benito Mussolini nel 1924. La notizia è finita sulle testate nazionali come “l’incredibile storia dei Fratelli d'Italia feltrini che "tradiscono" il Duce per salvare la Duchessa!” scrive sui social Del Bianco, che racconta com’è andata per “cercare di comprendere la realtà, specie quella del consiglio feltrino, che, come spesso accade, supera ogni forma di immaginazione”.

 

Citando Giacomo Matteotti, Del Bianco spiega che la cittadinanza fu conferita a Mussolini dal commissario prefettizio Bortolo Bellati che, su ordine del Governo, aveva sciolto il consiglio di Feltre a maggioranza socialista. La revoca era già stata concordata nella conferenza dei capigruppo in un percorso condiviso: sebbene quindi fosse partita dalla minoranza, è arrivata in Consiglio come proposta della Giunta. “In capigruppo - prosegue il consigliere - erano tutti allineati e invece, alla chetichella, molti consiglieri di maggioranza si sono dichiarati ferocemente contrari al provvedimento. Tra questi, le consigliere "civiche" Maria Mary Bee e Ilenia Baldisserra. Ma soprattutto, i più contrari erano i consiglieri Titton e Denis Zatta, i due rappresentanti di Fratelli d’Italia”.

 

Durante la discussione, infatti, Mary Bee (Per Feltre) aveva definito il conferimento della cittadinanza “un atto fatto con slancio, con convinzione e devozione politica: oggi questo ci fa discutere - afferma - ma non possiamo giudicare il passato con gli occhi del presente. La storia va compresa, non cancellata e il fascismo deve restare un monito, non un tabù da rimuovere”. Su una linea simile erano anche Matteo Titton e Denis Zatta (Giorgia Meloni Fratelli d'Italia). Il primo, nell’annunciare l’intenzione del suo gruppo di non partecipare al voto, giudicava il provvedimento “non rilevante sotto il profilo legislativo né una priorità del Consiglio, perché questione di natura storica. Revocare la cittadinanza equivarrebbe a cancellare una parte della storia e rimuoverne gli insegnamenti”, mentre Zatta si chiedeva invece “perchè, in 10 anni di anni di sinistra, non avete mai pensato di togliere la cittadinanza a Mussolini? Volete solo creare una bagarre politica".

 

E una sorta di bagarre c’è stata. Poiché per approvare o revocare una cittadinanza onoraria servono i due terzi del Consiglio, e poiché il punto successivo dell’ordine del giorno prevedeva il conferimento della cittadinanza a Mons. Enrico Dal Covolo, Del Bianco fa sapere che “dall’opposizione abbiamo fatto capire che, se non fossero stati garantiti i voti per la revoca a Mussolini come concordato in capigruppo, noi non avremmo più garantito i nostri voti per il punto successivo”. Dopo una sospensione della seduta, che ha visto la maggioranza confrontarsi a porte chiuse, si è quindi proceduto al voto e l’unico contrario è rimasto quello di Mary Bee, mentre Baldissera e Titton si sono astenuti. Denis Zatta, invece, ha votato a favore.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Sport
| 03 maggio | 18:11
Dire che la finale del Masters 1.000 di Madrid è andata a finire come "da copione" non è del tutto vero. Certo, il fuoriclasse di Sesto era il [...]
Cronaca
| 03 maggio | 18:43
Sono stati momenti di terrore quelli vissuti dai condomini di uno stabile di quattro piani situato in largo Nicolini, a Trieste. L'intero [...]
Cronaca
| 03 maggio | 17:40
Il giovane era stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale civile di Brescia, dove è purtroppo deceduto oggi, a 20 ore di distanza dal [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato