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FVG
15 dicembre | 18:53

Follia sul campo da calcio a 5: colpisce con un pugno al volto l'arbitro, mandandolo all'ospedale. Rischia la radiazione e una denuncia penale. Canciani: "Inaccettabile"

Venerdì scorso Grance Shimba Olamba, giocatore del Calcetto Clark Udine, ha dato in escandescenze ed è stato espulso, ma poco dopo è tornato alla carica, dapprima minacciando e insultando l'arbitro, poi colpendolo con un pugno in faccia e procurandogli una lesione alla mandibola. Il direttore di gara è finito in ospedale. Rischia la radiazione sportiva e una denuncia penale

CUSSIGNACCO (Udine). "E' stato un atto inaccettabile, il giocatore ha tirato un pugno in faccia al direttore di gara e lo ha fatto cadere. Gli arbitri, da norma vigente da circa un anno, sono pubblici ufficiali, pertanto saremo inflessibili sulla questione".

 

Lo ha dichiarato Ermes Canciani, presidente della Figc del Friuli Venezia Giulia, raggiunto da Il Dolomiti e intervistato in merito al grave episodio di violenza su di un campo da calcio a 5 avvenuto tre giorni fa, venerdì 12 dicembre, durante una partita valevole per il campionato di serie C tra il Calcetto Clark Udine e il C5 Manzano 1988.

 

Un giocatore della formazione di casa, Grance Shimba Olamba, è stato ammonito e ha dato in escandescenze, rimediando poi il cartellino rosso. Non contento ha successivamente aggredito e ferito gravemente il direttore di gara Stefano Tomasetig.

 

"Il ragazzo è stato espulso per proteste - continua Canciani -, non voleva saperne di uscire ed è dovuto intervenire “mezzo mondo” per portarlo fuori. A quel punto è andato negli spogliatoi a cambiarsi, sembrava finita lì e, invece, durante l'intervallo, ha raggiunto l'arbitro e lo ha colpito violentemente al volto. Il direttore di gara ha barcollato e poi è caduto. Fortunatamente un dirigente del Manzano che era dietro di lui ha in qualche modo evitato che la caduta fosse peggiore".

 

Alla scena ha assistito alla scena anche Massimiliano Pali, consigliere Figc e responsabile del calcio a 5 del Friuli Venezia Giulia, che racconta come c'erano già state delle avvisaglie di una situazione in procinto di esplodere anche in passato:

 

"Già nell'ultima partita dello scorso campionato - spiega -, giocata dalla Clark a Padova, in aprile, almeno tre giocatori si erano innervositi e avevano tentato di aggredire gli arbitri, della quale faceva parte anche una donna. Tra di essi c'era anche Obodo, ex giocatore dell'Udinese, con diverse presenze anche in Champions League. L'altra sera si vedeva che "tirava una brutta aria": dopo l'aggressione sono arrivate le forze dell'ordine e buona parte della squadra di casa si era dileguata. L'unico che è venuto a scusarsi è stato il portiere, un ragazzo del 2009".

 

La reazione da parte dei presenti è stata di sgomento e incredulità, come rimarca lo stesso presidente della Figc friulana Ermes Canciani: "Si tratta di un giocatore esperto, che ha trascorsi anche nel calcio a undici: sapevamo avesse un carattere "sopra le righe", ma non era mai arrivato fino a questo punto e non ci saremmo mai aspettati un comportamento del genere".

 

Dopo l'aggressione il direttore di gara è stato soccorso sul posto e poi è stato trasportato in ospedale, dove è stato successivamente dimesso con una prognosi di alcuni giorni. La partita è stata ovviamente sospesa e le due gare di campionato che avrebbero dovuto disputarsi successivamente sono state rinviate.

 

Olamba, che dopo l'aggressione si era allontanato nei campi circostanti l'impianto, rischia ora il massimo della pena possibile, che consiste in una squalifica sportiva di 5 anni con proposta di radiazione, da inoltrare al presidente della Federcalcio Gravina. La vicenda potrebbe avere risvolti penali: il calciatore rischia infatti una condanna da 2 a 5 anni per l'aggressione nei confronti del direttore di gara

 

In queste ore la squadra che venerdì sera era ospite a Cussignacco ha diramato sui social un comunicato che chiarisce la netta presa di posizione della società. "La società C5 Manzano 1988 prende le distanze e si dissocia con fermezza da qualsiasi forma di violenza, dentro e fuori dal campo. Quanto accaduto venerdì sera è un fatto grave che non rappresenta in alcun modo i valori dello sport e del calcio a 5. Esprimiamo la nostra piena solidarietà all’arbitro coinvolto e gli auguriamo una pronta guarigione, con la speranza di rivederlo presto in campo. Il rispetto delle persone e delle regole deve sempre venire prima di tutto".

 

Il presidente della Clark, Giancarlo Tirindelli, ha fatto sapere che il giocatore è stato radiato dalla società.

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