Grande lutto per la morte di Giorgio Deimichei, fu vice sindaco di Ala e si è impegnato una vita in politica: "Un gentiluomo e mancherà a tutta la comunità"
Giorgio Deimichei è scomparso a 77 anni. Per anni fu consigliere comunale di Ala e ricoprì anche la carica di vice sindaco. L'amministrazione comunale esprime il suo cordoglio alla famiglia per la morte di una persona che tanto si impegnò, per tutta la vita, a livello amministrativo e per tutta la comunità

ALA. Grande cordoglio in Trentino per la scomparsa di Giorgio Deimichei, molto conosciuto e stimato per l'impegno politico, fu consigliere comunale e vice sindaco di Ala, e culturale, anche nel volontariato per l'Africa.
A esprimere cordoglio per la scomparsa, il 15 agosto scorso, a 77 anni di Demichei è anche l'amministrazione comunale. "Si è impegnato per tutta la vita a livello amministrativo ma in generale per tutta la comunità di Ala", commenta il sindaco Stefano Gatti. "Era una persona di grande simpatia e cordialità, che aveva un grande amore per la sua comunità e per le persone, soprattutto quelle più deboli. Questo l'ha dimostrato sempre, in tutto ciò che ha fatto nella sua vita".
Diplomato maestro elementare, Deimichei si trasferisce a Stoccarda in Germania e insegna italiano agli emigrati, poi rientra in Trentino dopo aver superato il concorso nelle ferrovie, occupazione che svolge per 30 anni. Poi con la moglie prende in gestione il rifugio Paludei a Centa San Nicolò e successivamente il ristorante e albergo Vecchio Confine alla Sega di Ala.
"Come politico lo ho conosciuto nella consiliatura 2004/2010, la mia prima esperienza in consiglio comunale, ero in maggioranza e capogruppo del Patt, lui era in minoranza", aggiunge Gatti. "Era, il suo gruppo, ricco di persone preparate e capaci. Giorgio Deimichei è sempre stato un 'gentiluomo': anche quando criticava o contestava delle scelte, lo faceva con eleganza, rispetto. Era mite ma estremamente preparato, difendeva le sue idee senza essere mai aggressivo, sapeva essere pungente, anche con spirito e umorismo ma era sempre aperto al confronto. Anche come in politica era attento in particolare ai più deboli, seppe dare un apporto enorme al Comune di Ala. Questa sua attenzione verso le persone meno fortunate la ha espressa anche nel volontariato per l'Africa con il Karamoja Group. Ho avuto la fortuna di stringere con lui amicizia, grazie alla nostra comune frequentazione dei Lessini: per me è stato maestro di politica e di vita".
Anche l'ex sindaco di Ala e attuale presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, partecipa al lutto. "Esprimo il mio cordoglio alla famiglia Deimichei per la perdita di Giorgio e la mia vicinanza alla figlia Claudia, bibliotecaria di Ala e da tanti anni dipendente del Comune, con la quale ho collaborato a lungo durante il mio mandato. Giorgio Deimichei è stata una figura importante per la comunità alense, una persona davvero poliedrica che ha fatto tantissimo per la città e la sua gente. Insegnante, ferroviere, politico, volontario: in varie vesti si è speso per la comunità e si è messo al servizio delle persone, lasciando un segno importante".
La politica è stata infatti una passione, iscritto al Partito comunista italiano, impegnato come consigliere comunale per circa 30 anni in Consiglio comunale tra i banchi dell'opposizione e della maggioranza, per un periodo è anche vice sindaco nella Giunta guidata da Agostino Trainotti.
"Era un politico di grande spessore, del quale mi ha sempre colpito il modo di fare politica, un modo non gridato, portando avanti le proprie idee in modo pacato, un atteggiamento nel quale mi sono sempre riconosciuto. Non ho mai apprezzato un certo modo di fare politica, che non aiuta nei rapporti umani e che certo non era la cifra di Giorgio. Ha avuto una carriera politica duratura, dove ha fatto esperienza sia in maggioranza e all'interno della giunta come vicesindaco di Agostino Trainotti, sia in minoranza. Personalmente lo conobbi e frequentai già negli anni Novanta, quando cominciai a fare politica, ma era una persona sempre presente e attiva ad Ala, anche come volontario e animatore della canederlata del Karamoja Group. Ricordo in particolare la sua risata contagiosa: una persona buona che mancherà a tutta la comunità", conclude Soini.
Il funerale è previsto alle 10.30 di martedì 19 agosto nella chiesa San Lorenzo di Ronchi. Lascia la moglie Mariuccia Busolli, le figlie Mara, giornalista de l'Adige, e Claudia, bibliotecaria di Ala, e la nipotina Anna.














