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| 12 nov 2025 | 12:45

Il cantante rumeno Dani Mocanu beccato sul Garda e arrestato a Napoli: era ricercato in tutta Europa

La notizia è di quelle che in Romania ha creato un vero sconquasso perché Mocanu è una star, fortissimo sui social con centinaia di migliaia di follower, capace di riempire le piazze e i locali con concerti ed eventi dal vivo

Il cantante rumeno Dani Mocanu beccato sul Garda e arrestato a Napoli: era ricercato in tutta Europa
di Redazione

DESENZANO. La prima segnalazione è arrivata dal Garda. L'arresto, poi, è scattato a Napoli e così si è conclusa la latitanza di Dani Mocanu cantante rumeno ricercato in tutta Europa per tentato omicidio. Con lui il fratello Ionut Nando Mocanu anch'egli con un mandato di arresto europeo. 

 

La notizia è di quelle che in Romania ha creato un vero sconquasso perché Mocanu è una star, fortissimo sui social con centinaia di migliaia di follower, capace di riempire le piazze e i locali con concerti ed eventi dal vivo. Il suo profilo è quello tipico di rapper in stile Usa, foto dove è ritratto con cuccioli di tigre, con soldati in assetto da guerra e lui armato di pistola, donne, luci, successo. Divertimenti ed eccessi (la stampa rumena riporta che Mocanu sarebbe indagato anche per evasione fiscale ed avrebbe avuto indagini anche per sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e associazione per delinquere) cui ora dovrà dire basta, almeno per un po' di tempo.

 

 

I due fratelli, infatti, dovranno scontare una pena definitiva di 4 e 7 anni dopo che sono stati giudicati colpevoli di aver tentato di uccidere un altro uomo, rimasto ferito alla testa e alla schiena.  L'arresto è stato condotto dalla procura di Brescia che ne ha seguito le mosse sul Garda dove erano stati segnalati per la prima volta e poi dalla procura di Napoli con anche il Servizio centrale operativo, il Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia e l'Ambasciata di Romania in Italia

 

I due soggetti come detto erano stati inizialmente segnalati sul lago di Garda e poi finalmente presi in provincia di Napoli: questo al termine di un'articolata attività investigativa svolta dal personale della Squadra mobile di Napoli e della Squadra mobile di Brescia, unitamente al Servizio centrale operativo, al Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia e con l'ausilio dell'addetto agli Affari interni dell'Ambasciata di Romania in Italia.

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