Fermati per un controllo, avevano un arsenale nel bagagliaio: denunciati due uomini
E' accaduto venerdì notte. Nell'auto dei due è stato rinvenuto un vero e proprio "kit del crimine"

BOLZANO. Un fine settimana all'insegna del controllo capillare e della prevenzione quello appena trascorso nel capoluogo altoatesino. Su disposizione del Questore Giuseppe Ferrari, le Forze dell'Ordine hanno dato vita a un’operazione congiunta a "Alto Impatto" per monitorare i luoghi simbolo della movida e le aree più sensibili della città. Da Piazza Erbe a Via Cappuccini, passando per i parchi cittadini e i quartieri di periferia come via Palermo e Piazza Mazzini, gli agenti hanno posto particolare attenzione ai furti, visto che negli ultimi tempi i malviventi hanno colpito numerosi esercizi commerciali locali.
Nel corso della notte di venerdì, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un’auto sospetta che circolava in centro. Al momento del controllo, i due occupanti, di nazionalità rumena, hanno fornito versioni confuse e documenti incompleti. Il sospetto degli operatori ha trovato conferma nelle banche dati: la targa del veicolo è risultata rubata e appartenente a un modello d'auto differente. La successiva perquisizione approfondita, portata a termine negli uffici della Questura, ha svelato un vero e proprio kit del crimine. All'interno del mezzo sono stati rinvenuti numerosi arnesi da scasso, una pistola scacciacani, spray al peperoncino e una somma in contanti di cui i due uomini non hanno saputo giustificare la provenienza. Per loro è scattata immediatamente la denuncia per ricettazione, porto abusivo d'armi e falsità materiale, seguita dall'emissione del foglio di via obbligatorio con il divieto assoluto di fare ritorno a Bolzano.
Il bilancio operativo si è arricchito sabato con un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Un cittadino albanese, appena scarcerato dopo aver scontato undici mesi per rapina ai danni di un negozio cittadino, è stato infatti scortato fino all'aeroporto di Milano Malpensa. L'uomo, risultato irregolare in Italia, vantava un pesante passato criminale anche all'estero, avendo già scontato otto anni di detenzione in Francia per reati analoghi. Una scorta internazionale lo ha preso in carico per il rimpatrio definitivo nel suo Paese d'origine.
L'imponente dispiegamento di forze ha portato, nel complesso, all'identificazione di oltre 300 persone. Tra queste, quattro sono state denunciate per aver violato il foglio di via obbligatorio, mentre un altro individuo è stato deferito per l'inosservanza del DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane. Questa serie di interventi si inserisce in una strategia più ampia volta a restituire serenità ai cittadini e agli operatori economici, riaffermando la presenza dello Stato in ogni angolo del capoluogo attraverso un monitoraggio costante e incisivo.














