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Sondrio
28 giugno | 17:33

''Il Comandante ha posato lo zaino a terra. Sempre con noi e....Mai tardi'', l'addio degli Alpini a Gioacchino Gambetta

Figura iconica del Battaglione Alpini Tirano è stato colonello e operativo in tantissime missioni dalla Somalia all'Albania. Si è spento in queste ore

TIRANO. ''E' con estrema commozione e grande rispetto che l'Associazione Abat annuncia che il Presidente, nonché Comandante Gioacchino Gambetta, ha posato lo zaino a terra. Che l'aquila voli in alto e che la Terra gli sia lieve. Onori Comandante, da tutti i suoi Alpini. Le esequie si terranno probabilmente nella giornata di lunedì 30 giugno, presso il paese di residenza. Seguiranno ulteriori informazioni, appena disponibili. Un abbraccio Comandante, sempre con noi e ...... Mai Tardi''. Questo il ricordo dell'Associazione Battaglione Alpini "Tirano" di quello che è stata una delle figure più importanti del sodalizio nato per mantenere viva la memoria storica del Battaglione Alpini Tirano.

 

Si è spento, infatti, in queste ore il colonnello Gioacchino Gambetta figura molto amata e rispettata del corpo degli Alpini che ha militato per 12 anni nel Battaglione Alpini Tirano, ha comandato il 423° Squadrone elicotteri del Comando Forze Terresti Alleate del Sud Europa della Base di Bresso è stato vicecomandante del reparto sanità nell'operazione Italfor ''Ibis'' in Somalia dove si è occupato di ricostruire la polizia somala, di addestrare 1.200 uomini e ricostruire 30 caserme e 4 carceri.

 

Ha poi comandato il Reparto di Sanità Aviotrasportabile della Brigata Alpina Taurinense (anche nella missione ''Alba'' in Albania) per poi diventare segretario dell'Associazione Battaglione Alpini Tirano e Vicepresidente vicario della sezione Ana di Tirano

 

Questa la sua scheda autobiografica

 

 

Sono il Colonnello Gioacchino GAMBETTA, Ufficiale, Alpino,  pilota di aerei e di elicotteri. Durante il servizio, sono stato per 12 anni al Battaglione Alpini “TIRANO”. Dopo aver frequentato il corso di Pilota Osservatore di Aereo e di Elicottero ho rivestito numerosi incarichi: fra i più importanti quello di Comandante del 423° Squadrone Elicotteri del Comando FTASE (Forze Terrestri Alleate del Sud Europa) sulla Base di BRESSO. 

 

Responsabile di tutti gli aeromobili operanti nel 1987 nelle operazioni di soccorso per l’alluvione in Valtellina, incarico per il quale sono stato insignito con una alta onorificenza al Merito dal Ministro della Difesa, Vice Comandante del Reparto di Sanità nell’Operazione ITALFOR “IBIS” in SOMALIA. Nella stessa operazione G-2 dello Stato Maggiore del Comando Operazioni e G-2 dello Stato Maggiore dell’Ammiraglio Comandante il 25° Gruppo Navale. Nell’incarico ho organizzato e sovrainteso alla sicurezza dell’imbarco, per il rientro in Patria, di tutto il Contingente Italiano e parte di Contingenti stranieri. Nell’Operazione IBIS ho avuto la responsabilità della ricostruzione  della Polizia Somala. Tale attività ha comportato oltre la selezione, l’addestramento, l’armamento e l’equipaggiamento di 1200 uomini e la totale ricostruzione di trenta caserme e quattro unità carcerarie.

 

Ho comandato per alcuni anni il Reparto di Sanità Aviotrasportabile della Brigata Alpina TAURINENSE. Al comando del mio  Reparto , ho partecipato alla missione”ALBA “in ALBANIA e ad altre Importanti Operazioni  all’estero. Il RSA  con il 3° Reggimento Alpini e la 40^ Batteria del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna era la componente Italiana della AMF (Allied Mobile Force), ovvero una Divisione Multinazionale  della NATO che veniva impiegata all’occorrenza nelle missioni di pace del tipo PEACE KEEPING o PEACE ENFORCING ( frapposizione o imposizione della pace ) in tutto lo scacchiere Europeo, Mediorientale, Asiatico occidentale ed Africano. La AMF operava in tempi strettissimi: all’ordine di movimento i tempi approntamento, trasferimento e di schieramento sui luoghi di operazione erano contenuti nelle 24-48 ore successive, per meglio intenderci nelle 24-48 ore successive all’ordine, i due Ospedali da campo di 140 e di 40 posti letto, che componevano il mio Reparto, dovevano essere trasferiti in zona di operazione, montati e  in grado di funzionare. 

 

Mi sia concesso   precisare che il Re.Pa.San. è il Reparto di Sanità più moderno e attrezzato di tutta la NATO. E’ dotato  dei  più moderni  mezzi di  diagnostica   strumentale e terapia, nonché di un sistema satellitare per collegarsi in tutto il mondo in diretta con le cliniche all’avanguardia e permettere cosi al chirurgo di  consultare e di operare sotto la guida in tele conferenza dei  migliori Specialisti disponibili. Per molti anni l’RSA è stato l’esempio al quale moltissimi Eserciti hanno guardato per la creazione di Reparti della stessa specialità.   Attualmente - Segretario della Associazione Battaglione Alpini Tirano - Vice Presidente Vicario della Sezione ANA di TIRANO                                                               Col. Gioacchino GAMBETTA 

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