Influenza verso il picco, pronto soccorso sotto pressione con accessi in aumento del 20%: "Pochi medici di base a disposizione a causa delle festività"
Oltre 2.500 chiamate alla medicina di continuità nelle sole province di Trieste e Gorizia e pochi medici a disposizione a causa delle festività: ecco la situazione influenza in Friuli Venezia Giulia

TRIESTE. Il picco dell'influenza in Friuli Venezia Giulia è arrivato in concomitanza con le festività natalizie, nelle sole provincie di Trieste e Gorizia le chiamate verso la continuità assistenziale sono state circa 2.500.
Se da un lato l'assessore regionale alla sanità Riccardo Riccardi nella giornata di ieri, a margine dell'inaugurazione della nuova Casa della Comunità nell'area del Pronto Soccorso dell'ospedale Maggiore, ha predicato calma rimarcando l'efficacia della prevenzione e della campagna vaccinale portata avanti sin qui, dall'altro, come evidenziato dal direttore generale dell'Azienda Sanitaria giuliano-isontina (Asugi) Antonio Poggiana, in questi giorni si registra una certa mancanza della medicina generale.
La causa sarebbe da cercare sulla successione di giorni festivi che hanno visto la carenza del personale medico, si pensi ai quattro giorni consecutivi intercorsi da giovedì 25 a domenica 28, e va tenuto presente anche il ponte imminente per il cambio di anno. Inoltre, la situazione influenzale è, secondo le stime, destinata ad incrementarsi ulteriormente nei prossimi giorni, raggiungendo l'acme nei primi giorni di gennaio.
Anche se il sistema sanitario non è attualmente in sovraccarico, in regione gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 20% e i ricoveri del 10%, di cui la maggior parte sono relativi a persone anziane.












