Installa due fototrappole rubate al Corpo Forestale nel Parco Nazionale dello Stelvio, ma viene notato dagli operatori: 25enne denunciato dai carabinieri
Il giovane ha installato una tettoia in legno con i due dispositivi per riprendere aquile e falchi, ma dopo la segnalazione del personale del parco sono scattate le indagini dei carabinieri

BOLZANO. Installa nel Parco Nazionale dello Stelvio due fototrappole che erano state rubate al Corpo Forestale Provinciale per riprendere aquile e falchi, ma viene notato dal personale del parco che allerta i carabinieri: un 25enne è stato denunciato e sanzionato.
Nello specifico il giovane, originario della Val Venosta, era intenzionato a immortalare i rapaci nell’atto di nutrirsi delle carcasse di altri animali e così ha installato una tettoia in legno, con un paio di fototrappole, in una zona boschiva del comune di Stelvio e ricadente all’interno del territorio del Parco Nazionale.
Il fatto è accaduto lo scorso maggio, quando il personale del parco ha notato il 25enne mentre attivava i dispositivi: gli operatori, intenzionati ad approfondire la vicenda, hanno allertato i carabinieri di Silandro.
Sono stati quindi avviati gli accertamenti, tra cui una perquisizione a carico del 25enne: dopo aver analizzato le fototrappole rinvenute, i militari hanno confermato che si trattava di due dispositivi rubati mesi prima ai Forestali della Provincia di Bolzano.
Al termine delle indagini, è scattato il sequestro delle due fototrappole e il giovane è stato denunciato per ricettazione e inoltre sanzionato per per le violazioni specifiche commesse in materia di protezione della flora e della fauna.


















