La tragedia del Garda. Sport lagarino ancora in lutto: in tanti piangono Maurizio Ceola. Pochi giorni fa era scomparso Andrea Vaccari. I ricordi delle società
Ceola, infatti, aveva lavorato in diverse società della zona, dal Mori Santo Stefano all'Aldeno, dalla Sacra Famiglia (ora Virtus Rovere), dal San Rocco al Vallagarina e Sacco San Giorgio. Passavano gli anni ma passione era quella di sempre e, infatti, la sua lunga carriera da tecnico sarebbe proseguita anche nella prossima stagione, per l'appunto al Sacco San Giorgio, dove si sarebbe occupato dei "Pulcini"

ROVERETO. Il mondo del calcio e l'intera comunità lagarina sono ancora increduli di fronte all'improvvisa scomparsa di Maurizio Ceola, il 67enne di Rovereto che è annegato nel lago di Garda, nella zona di Cassone di Malcesine.
A pochi giorni dalla morte di Andrea Vaccari, storico presidente del Marco, deceduto la scorsa settimana, lo sport lagarino è segnato da un altro profondo lutto.
Maurizio Ceola è morto nel pomeriggio di mercoledì 13 agosto: il 67enne si è immerso nel lago davanti ai familiari, la moglie e i figli, che l'hanno visto andare sott'acqua, senza più riemergere. L'allarme è stato lanciato immediatamente, i soccorritori sono intervenuti ma, quando Maurizio è stato individuato a due metri di profondità e riportato a riva, il suo cuore aveva ormai cessato di battere.
La notizia ha squarciato la serenità di una serata di mezza estate a Rovereto, proprio mentre tante squadre erano impegnate in campo. Maurizio era assai conosciuto e stimato nella città della Quercia, sia per l'attività lavorativa (era in pensione, dopo una vita a fare il postino), che l'aveva portato ad entrare in contatto con tantissime persone, che per la sua ultra trentennale attività di allenatore di calcio in ambito giovanile, che l'aveva portato a crescere tantissimi calciatori, oggi diventati adulti.
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Ceola, infatti, aveva lavorato in diverse società della zona, dal Mori Santo Stefano all'Aldeno, dalla Sacra Famiglia (ora Virtus Rovere), dal San Rocco al Vallagarina e Sacco San Giorgio.
Passavano gli anni ma passione era quella di sempre e, infatti, la sua lunga carriera da tecnico sarebbe proseguita anche nella prossima stagione, per l'appunto al Sacco San Giorgio, dove si sarebbe occupato dei gruppo "Pulcini". Appresa la notizia dell'improvvisa scomparsa, la società roveretana lo ha ricordato con toccante un post sui propri canali.
"Oggi ci uniamo tutti insieme nel ricordo affettuoso di Maurizio Ceola - scrive il Sacco San Giorgio -, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto. Maurizio non era solo un grande allenatore, ma anche una persona speciale, piena di passione e dedizione per il calcio e i giovani talenti. Era atteso con entusiasmo per unirsi alla nostra squadra dei pulcini, pronto a trasmettere il suo amore per il gioco e a guidare i nostri giovani calciatori. La sua assenza ci lascia un vuoto incolmabile, ma il suo spirito e la sua energia vivranno sempre nei nostri cuori e nei ricordi dei momenti che abbiamo condiviso. In questo momento difficile vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Maurizio. Ciao Maurizio, ci mancherai tanto".
Alla Virtus Rovere, ai tempi Sacra Famiglia, Ceola era arrivato circa quindici anni fa.
"Il presidente Paolo Peroni - a nome di tutta l'Usd Virtus Rovere - intende manifestare il proprio dolore per la prematura scomparsa di Maurizio Ceola. Una persona che amava profondamente il mondo del calcio e che, nel suo lungo percorso di allenatore, aveva lavorato pure sul prato del Baratieri collaborando nei settori giovanili di Gs Sacra Famiglia e Usd San Rocco. In questo momento difficile dedichiamo un pensiero e un forte abbraccio a famigliari, amici e colleghi di Maurizio".
Nelle ultime stagioni aveva lavorato al Vallagarina. La società della Destra Adige "si stringe alla famiglia Ceola per la prematura scomparsa di Maurizio stimato allenatore".














