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Trento
08 dicembre | 15:00

La tragedia di Sover. La vice sindaca Sighel: "Era una persona molto sola e con pochissimi contatti con il resto della comunità. Oggi siamo tutti molto scossi"

"E' una tragedia che ha colpito tutta la comunità e che oggi ci porta a chiederci se avremmo potuto fare qualcosa. Tiziana Marchetti era una persona sola, che aveva pochissimi contatti con la comunità. Stava bene, viveva una vita normale e, ogni tanto, mi capitava di sentirla telefonicamente, quando chiamava per avere delucidazioni su aspetti burocratici. Oggi siamo tutti molto scossi ed è triste dirlo: siamo in pochi qui, ma non tutti ci conosciamo"

La tragedia di Sover. La vice sindaca Sighel: Era una persona molto sola e con pochissimi contatti con il resto della

SOVER. Per tutta la val di Cembra è stato un risveglio shock.

 

"E' una tragedia che ha colpito tutta la comunità e che oggi ci porta a chiederci se avremmo potuto fare qualcosa. Tiziana Marchetti era una persona sola, che aveva pochissimi contatti con la comunità. Stava bene, viveva una vita normale e, ogni tanto, mi capitava di sentirla telefonicamente, quando chiamava per avere delucidazioni su aspetti burocratici. Oggi siamo tutti molto scossi ed è triste dirlo: siamo in pochi qui, ma non tutti ci conosciamo".

 

La vice sindaca di Sover Rosalba Sighel è provata da quanto accaduto la scorsa notte nel centro del paese. La 64enne Tiziana Marchetti è morta intossicata dal fumo che si è diffuso nella sua abitazione in seguito ad un incendio che è divampato attorno alle 21 di domenica 7 dicembre (Qui articolo).

 

Sono stati alcuni vicini di casa, vedendo del fumo uscire dalle finestre della casa di via dei Ferari, dove la donna aveva vissuto prima con la mamma, scomparsa una decina di anni fa, e dove tutt'ora risiedeva da sola.

 

Tempestivo è stato l'intervento dei vigili del fuoco, con l'intervento dei corpi volontari di Sover e Segonzano e dei permanenti saliti da Trento, che sono entrati all'interno dell'abitazione: la 64enne era riversa a terra priva di vita e ogni tentativo effettuato dai sanitari è risultato vano.

 

"La mamma, mancata qualche anno fa, era originaria del posto - prosegue la vice sindaca - e ha sempre vissuto qui. E' una tragedia che ha colpito tutta la comunità e che ci porta a chiederci se avremmo potuto fare qualcosa, anche se la signora stava bene, viveva una vita "normale", ogni tanto si spostava a Trento con la corriera e, per il resto, era estremamente riservata. So che tempo fa aveva avuto un infortunio ed era stata aiutata da persone che con cui aveva qualche rapporto. In paese, forse, ci sono alcuni parenti ma non ne ho la certezza. Ieri (domenica, ndr) sera è salita da Malcesine la sorella, che è stata avvisata di quanto accaduto".

 

Su quanto è accaduto sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Cavalese, che dovranno accertare le cause dell'incendio che ha causato la morte della 64enne. All'origine del rogo, che ha distrutto la casa situata nel centro del piccolo paese della val di Cembra - un migliaio circa gli abitanti - potrebbe esserci un mozzicone di sigaretta che ha scatenato le fiamme.

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