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Trento
04 gennaio | 13:51

Inferno di Crans Montana, Confcommercio:" Immenso cordoglio, ma interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali. In Trentino leggi rigorose"

La presidente dell'Associazione dei Pubblici Esercizi Fabia Roman: "Quanto accaduto ci lascia sgomenti e addolorati. Le immagini che ci arrivano dalla Svizzera mostrano una situazione drammatica che solleva numerosi interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali"

Inferno di Crans Montana, Confcommercio: Immenso cordoglio, ma interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali

TRENTO. "Immenso cordoglio per le vittime della tragica vicenda avvenuta a Crans-Montana. In questo momento di dolore, i nostri pensieri vanno alle famiglie colpite da questa immane tragedia e a tutta la comunità Svizzera".

 

Queste le parole scritte dall'Associazione dei Pubblici Esercizi del Trentino che torna sul terribile incendio che nella notte di Capodanno è divampato nel locale Le Constellation, popolare ritrovo della nota stazione sciistica Vallesana, causando 40 morti e 121 feriti, molti dei quali giovanissimi.

 

"Quanto accaduto ci lascia sgomenti e addolorati" dichiara Fabia Roman, presidente dell'Associazione, che prosegue: "Le immagini che ci arrivano dalla Svizzera mostrano una situazione drammatica che solleva numerosi interrogativi sulla gestione della sicurezza nei locali da ballo e di pubblico spettacolo".

 

Dalle prime ricostruzioni, sottolinea Roman, emerge chiaramente che la capienza del locale sia stata oltrepassata e che alcune caratteristiche strutturali, come la scala stretta che scendeva nel seminterrato, non sembravano rispettare criteri di sicurezza adeguati. Inoltre, nelle immagini si notano numerosi minorenni con bottiglie di alcolici in mano, un elemento che aggiunge ulteriore gravità alla vicenda.

 

"Non conosco nel dettaglio quali siano le normative vigenti in Svizzera" prosegue Fabia Roman, "ma posso testimoniare che in Trentino la situazione è decisamente più attenzionata e rigorosa. I controlli da parte dei vigili del fuoco, della polizia amministrativa e di tutti gli altri organi preposti sono costanti e capillari, sia nelle attività di pubblico spettacolo che nei nostri bar".

 

La nota diffusa pone poi la lente d'ingrandimento sulla normativa italiana, e quella applicata in Trentino in particolare, che impone l'obbligo dell'utilizzo di materiali ignifughi e conformi alle leggi vigenti, oltre a tantissime altre regole stringenti che devono essere rispettate scrupolosamente. Il personale, viene spiegato, deve essere adeguatamente formato per affrontare situazioni di emergenza e gestire l'evacuazione in caso di necessità.

 

"Nelle nostre attività siano esse discoteche, locali di pubblico spettacolo o semplici bar, non devono essere serviti assolutamente alcolici ai minorenni - sottolinea Roman - e il rispetto minuzioso delle regole non è solo un obbligo di legge, ma un dovere morale verso i nostri clienti e verso l'intera comunità".

 

L'Associazione dei Pubblici Esercizi del Trentino, a conclusione della nota diffusa, ribadisce il proprio impegno "nel garantire la massima sicurezza in tutti i locali della provincia e nell'assicurare il pieno rispetto delle normative vigenti, nella consapevolezza che la tutela della vita umana deve sempre rappresentare la priorità assoluta".

 

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