Tragedia Crans-Montana, tra i feriti la bellunese Alessandra Galli Demin: “Non è in pericolo di vita”. Sono 6 gli italiani dispersi
Gli ultimi aggiornamenti dopo il devastante incendio nel locale in Svizzera: stando a quanto riporta l'associazione Bellunesi nel mondo Alessandra Galli Demin, la donna veneta rimasta ferita nel rogo, non sarebbe in pericolo di vita

CRANS-MONTANA. Al momento il tragico bilancio del devastante incendio che la notte di Capodanno ha interessato un locale – Le Constellation – nella rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera, è di 47 morti e 115 feriti: tra questi ci sarebbe anche la bellunese Alessandra Galli Demin, attualmente però “non in pericolo di vita”.
A riportarlo è l'associazione Bellunesi del Mondo: “Nel locale – scrive l'associazione – si trovava anche Alessandra Galli Demin, presidente della Famiglia Bellunese di Ginevra, circolo che riunisce i bellunesi residenti in questa città elvetica. Secondo le informazioni disponibili, Galli Demin non è in pericolo di vita”. La donna avrebbe comunque riportato delle ustioni, venendo ricoverata all'ospedale di Zurigo.
“In questo momento di profondo dolore – dice Oscar De Bona, presidente dell'associazione Bellunesi nel Mondo, di cui la Famiglia bellunese di Ginevra fa parte – desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte. Un pensiero particolare va ai nostri corregionali presenti nel locale: sappiano che la grande famiglia dei Bellunesi nel Mondo è loro accanto”.
Stando alle ultime informazioni, al momento sarebbero 6 i cittadini italiani dispersi e 13 i ricoverati, 3 dei quali all'ospedale Niguarda di Milano. L'identificazione delle oltre 40 vittime è comunque ancora in corso, hanno detto le autorità svizzere, e saranno necessari probabilmente diversi giorni per ultimare le attività di riconoscimento. Attualmente un centinaio di feriti sarebbe in condizioni critiche.
Secondo quanto ricostruito, l'allarme sarebbe scattato attorno all'1 e 30: le fiamme sono divampate all'interno del seminterrato del locale propagandosi velocemente e causando diverse esplosioni. I molti presenti si sono dati alla fuga ma l'unica via d'uscita, secondo le dichiarazioni della polizia vallese, sarebbe stata una “scala angusta”.












