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Trento
03 gennaio | 12:14

Inferno di Crans Montana, sicurezza sotto accusa. In Trentino quali sono le norme da rispettare nei locali e per i pubblici eventi? Nel 2025 sospese ben 70 manifestazioni

Affinché un locale sia ritenuto sicuro, le verifiche si concentrano su parametri tecnici fondamentali: la reazione al fuoco dei materiali, l’affollamento e le vie di uscita, che devono essere adeguate per numero, larghezza e lunghezza e viene inoltre valutata la gestione della sicurezza, il fattore umano, che comprende la presenza di addetti antincendio formati, nonché l’efficienza dei presidi antincendio e degli impianti di protezione attiva

Inferno di Crans Montana, sicurezza sotto accusa

TRENTO. Il tema è ovviamente e tristemente attualissimo, visto quanto accaduto durante la notte di Capodanno a Crans Montana: l'incendio che è scoppiato all'interno del locale "Le Constellation" ha trasformato quella che doveva essere una notte di festa e spensieratezza per centinaia di giovani in una tragedia di immani proporzioni.

 

Sotto accusa e oggetto d'indagine da parte delle forze dell'ordine vi è la sicurezza del locale situato nel centro di una delle località turistiche più rinomate della Svizzera: le fiamme sarebbero state originate dalle scintille di alcune candele posizionate in cima alle bottiglie di champagne che venivano portate ai tavoli.

 

Queste avrebbero raggiunto il soffitto, innescando il devastante rogo, senza che entrasse in funzione il sistema antincendio e senza che nessuno intervenisse con estintori nel tentativo di circoscrivere le fiamme. L'assenza di vie di fughe adeguate ha fatto sì che il seminterrato del "Le Constellation" diventasse una vera e propria "trappola".

 

A supporto delle operazioni e per la gestione dell'emergenza post evento sono arrivati dall'Italia sia operatori della Protezione civile e del Soccorso Alpino, sanitari - medici e infermieri - e anche due psicologi trentini che fanno parte dell'associazione "Psicologi per i popoli".

 

Il tema della sicurezza nei locali e in occasione di pubblici eventi torna dunque attualissimo. Come bisogna procedere in Trentino e cosa serve per ottenere il "via libera" per iniziare un'attività od organizzare una manifestazione?

 

In Trentino un contributo determinante al rispetto delle norme di sicurezza, in particolare antincendio, per discoteche e locali di intrattenimento è garantito dai controlli svolti dai vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento (Servizio antincendi e protezione civile della Provincia), dal Servizio polizia amministrativa e dalla Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e sugli altri locali di pubblico spettacolo.

 

Rientrano, più in generale, in questo ambito anche tutti gli eventi di pubblico spettacolo, all’aperto o nei locali come bar e ristoranti (dj set o altro), su cui vigila il Servizio polizia amministrativa provinciale. In Trentino si contano circa 2.500 eventi all’anno, di cui circa mille autorizzati con provvedimento espresso a seguito della verifica della presenza di adeguati presidi di sicurezza.

 

I locali di pubblico spettacolo (discoteche e sale da ballo) sono soggetti in Trentino, come nel resto d’Italia, alla normativa nazionale. Per l’avvio dell’attività, il titolare deve presentare l’istanza di valutazione del progetto antincendio e la SCIA antincendio (Segnalazione certificata di inizio attività) al Comando provinciale dei vigili del fuoco, attraverso il Servizio antincendi e protezione civile della Provincia. Le istanze di prevenzione incendi sono seguite in particolare dall’Ufficio prevenzione incendi. I vigili del fuoco verificano il rispetto delle normative vigenti e svolgono sopralluoghi sul posto.

 

Affinché un locale possa essere ritenuto sicuro, le verifiche si concentrano su parametri tecnici fondamentali: la reazione al fuoco dei materiali, che non devono favorire la propagazione di un incendio; l’affollamento e le vie di uscita, che devono essere adeguate per numero, larghezza e lunghezza, così da consentire un deflusso rapido ed evitare l’esposizione delle persone a fumo, calore e gas nocivi. Viene inoltre valutata la gestione della sicurezza, ovvero il fattore umano, che comprende la presenza di addetti antincendio formati, nonché l’efficienza dei presidi antincendio e degli impianti di protezione attiva.

 

È bene tenere presente che la sicurezza antincendio si fonda su un approccio sistemico, nel quale più fattori devono funzionare correttamente e contemporaneamente. Centrale sono anche la responsabilità e prudenza individuale, che può spingere ad allontanarsi tempestivamente in presenza di una situazione di pericolo.

 

È inoltre importante sottolineare che il controllo dei vigili del fuoco rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per l’apertura di un locale di pubblico spettacolo. A questo proposito interviene la Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e sugli altri locali di pubblico spettacolo, della quale fanno parte, tra gli altri, un funzionario tecnico dei vigili del fuoco, un funzionario del Servizio polizia amministrativa e il Questore o un suo delegato.

 

L’ambito delle attività di pubblico spettacolo è dunque più ampio rispetto ai soli locali di pubblico spettacolo. A questo riguardo, è opportuno sottolineare che in Trentino le attività possono svolgersi esclusivamente se autorizzate e che queste ultime sono sottoposte a controlli mirati alla tutela della sicurezza. Ogni anno si svolgono circa 2.500 eventi, tra autorizzazioni formali e segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), tutte verificate sotto il profilo dei presidi di tutela pubblica.

 

La Commissione provinciale di vigilanza esamina annualmente circa 600 domande, definendo i requisiti di sicurezza ed effettuando sopralluoghi. Nel corso del 2025 sono stati effettuati circa 70 controlli notturni da parte delle forze dell’ordine in collaborazione con il Servizio di polizia amministrativa, che hanno portato all’interruzione di eventi non autorizzati e all’applicazione di sanzioni amministrative.

 

Per rafforzare ulteriormente la prevenzione e rendere più tempestivi i controlli, la Provincia ha digitalizzato nel 2025 la presentazione delle Scia rivolte al Servizio di polizia amministrativa e, dal primo gennaio 2026, anche quella delle domande di autorizzazione. Nel corso del 2026 proseguiranno le attività di informazione, prevenzione e di controllo con il supporto fondamentale delle forze dell’ordine.

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