L'inferno di Crans Montana: 47 morti, 115 feriti e molti dispersi tra cui 19 italiani. Escluso il dolo, ma l'unica via d'uscita dal seminterrato era "una scala angusta"
Sono 47 i morti e salgono a 115 i feriti, anche giovanissimi, del tragico incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans Montana. La ricostruzione della polizia: a complicare la fuga dei giovani presenti sarebbe stato il fatto che l'unica via d'uscita era una scala angusta

CRANS MONTANA. Un bilancio tragico di 47 morti, di cui molti giovani, e 115 feriti tra cui alcuni gravi, e diverse persone disperse tra cui, stante agli ultimi aggiornamenti, 19 cittadini italiani.
Sono numeri terribili quelli che arrivano da Crans Montana, dove nella notte di Capodanno un incendio è divampato nel locale Le Constellation, popolare ritrovo della nota stazione sciistica Vallesana.
L'allarme è scattato attorno alle 1.30 quando, per cause non ancora chiare – secondo alcune testimonianze il rogo potrebbe essere stato causato da alcune candeline scintillanti posizionate su bottiglie di champagne – le fiamme si sono diffuse nel seminterrato del locale in cui era in corso un party per under 17.
Secondo le ricostruzioni delle autorità cantonali si è poi generato il fenomeno del "flashover’’, che fa sì che il fuoco si propaghi violentemente e all’improvviso in ambienti chiusi causando anche esplosioni. I presenti sarebbero fuggiti correndo ma a complicare la fuga, secondo le dichiarazioni del comandante della polizia vallese, sarebbe stato il fatto che l'unica via d'uscita dal seminterrato era una "scala angusta".
Per quanto riguarda le indagini in corso – come ha spiegato la procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud nel corso di una conferenza stampa – al momento è stato escluso il dolo e nessun sospettato è stato identificato, così come non sono scattati arresti, ma restano da chiarire le cause dell'incidente.
Nell'ultimo aggiornamento del Vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani era emerso come "una dozzina, una quindicina di italiani, siano stati trovati negli ospedali" e come altrettanti siano dispersi, con "le famiglie si sono fatte vive con l'unità di crisi e l'ambasciata" per chiedere notizie dei loro parenti. Ad aggiornare il dato è stato l'ambasciatore italiano in Svizzera che ha precisato come i dispersi italiani siano al momento 19, con il numero che è frutto delle segnalazioni effettuate dalle famiglie.
La Farnesina ha intanto attivato un'unità operativa e ha spiegato che le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Ad essere disposto da parte della Protezione Civile - vista la richiesta di supporto internazionale avanzata dalle autorità elvetiche - l'invio in Svizzera di un un advance team per il coordinamento dei team sanitari esperti in grandi ustionati e per l'attivazione di esperti di supporto psicologico.


















