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| 04 set 2025 | 09:47

''L'Alpino Riccardo Cerantola ha posato lo zaino. Ha affrontato con coraggio la malattia che lo aveva colpito debilitandolo nel fisico ma non certamente nel morale''

Figura conosciutissima tra le Penne Nere di tutta Italia era affetto da Sla da quando aveva 33 anni

L'Alpino Riccardo Cerantola ha posato lo zaino
di Redazione

VICENZA. “Oggi il Veneto e l’intera comunità alpina si stringono con commozione attorno alla famiglia di Riccardo Cerantola, Penna Nera vicentina di Cartigliano, che ha affrontato con straordinario coraggio la sua lunga battaglia contro la malattia. Nonostante la fatica e il dolore, Riccardo non ha mai rinunciato a partecipare alle Adunate, testimoniando fino all’ultimo uno dei valori più autentici delle Penne Nere: non arrendersi mai, nemmeno davanti alle prove più difficili. Riccardo lascia dietro di sé un’eredità di forza, dignità e amore per la vita, per la famiglia e per la comunità. Il suo sorriso, la sua determinazione e la sua testimonianza resteranno come un faro di speranza e di esempio per tutti noi”. Queste le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia con le quali ha ricordato l’alpino di Cartigliano affetto da Sla dall'età di 33 anni e morto nelle scorse ore a 51 anni. Sposato e con due figli viveva a Rosà anche se era originario di Cartigliano.

 

“Ai suoi familiari, agli amici e a tutta la comunità delle Penne Nere – ha aggiunto Zaia – giungano le mie più sincere e affettuose condoglianze. Il Veneto conserva il ricordo riconoscente di un uomo che, con la sua vita, ci ha insegnato cosa significhi davvero resistere, amare e non arrendersi mai”. 

 

Questo il ricordo della sezione Ana di Bassano del Grappa: ''L'alpino Riccardo Cerantola ha posato lo zaino a terra. Riccardo ha affrontato con coraggio la malattia che lo aveva colpito anni fa debilitandolo nel fisico ma non certamente nel morale. Sia pur limitato ha sempre voluto partecipare alle nostre Adunate, orgoglioso del suo essere alpino. Un alpino ancora più speciale, mai domo, legatissimo alla famiglia sua vera forza''.

 

''Riccardo - prosegue la sezione di Bassano - con la sua esperienza umana ci ha insegnato il valore della dignità e della resilienza oltre ogni limite. Valori, caro Riccardo, che serberemo con cura nel nostro cuore come un bene prezioso. Che la terra ti sia lieve. Il Presidente, Giuseppe Rugolo, il Consiglio di Presidenza, il Consiglio direttivo sezionale e tutta la Sezione Monte Grappa, si stringono alla sua famiglia in questo momento di dolore''.

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