Mette in vendita 4 pneumatici e gli sottraggono 3mila euro con la "truffa della PostePay". Sette gli indagati
Un uomo, un 51enne residente a Strassen, in Austria, aveva messo in vendita 4 pneumatici sulla piattaforma on line "Subito.it". Tramite artifici e raggiri l'uomo che lo aveva contattato è riuscito a far sì che il venditore effettuasse ben 11 ricariche su carte PostePay intestate agli indagati, per un totale di 3mila, una somma questa mai restituita al 51enne che ha presentato denuncia

DOBBIACO. Aveva messo in vendita sulla piattaforma "Subito.it" quattro pneumatici, è stato contattato da un sedicente acquirente che, nel corso del tempo, gli ha sottratto 3mila euro, somma mai restituita, mettendo in atto quella che è stata ribattezzata, in tutta Italia, la "truffa della PostePay", in concorso con altri sei soggetti.
I carabinieri della stazione di Dobbiaco hanno denunciato 7 persone, ritenute responsabili in concorso del reato di truffa aggravata dopo la querela presentata da un 51enne residente a Strassen, in Austria, che ha denunciato di essere stato raggirato.
Lo scorso 14 agosto l'uomo aveva messo in vendita 4 pneumatici sulla piattaforma on line "Subito.it". A quel punto è stato contattato da un presunto acquirente che, con tono rassicurante, gli ha comunicato di essere intenzionato a concludere rapidamente l'affare.
Le indagini operate dai militari hanno permesso di ricostruire con precisione il modus operandi del gruppo: attraverso ripetuti artifici e raggiri, l'uomo è riuscito a convincere il venditore a recarsi presso lo sportello Postamat di Dobbiaco, facendogli credere che, tramite tale canale, avrebbe potuto incassare corrispettivo che i due avevano pattuito.
In realtà il 51enne veniva ingannato ed eseguiva 11 ricariche su carte PostePay intestate alle persone indagate, per un importo complessivo pari a 3mila euro. Una somma, questa, che mai gli è stata restituita.
"Il meccanismo fraudolento utilizzato corrisponde a quello già conosciuto come "truffa della PostePay" - spiegano i carabinieri -, fenomeno diffuso a livello nazionale e basato sull’inganno del venditore, che viene indotto a ricaricare carte prepagate dei truffatori credendo invece di ricevere un pagamento".
L’Autorità Giudiziaria di Bolzano è stata tempestivamente informata e sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare eventuali altre vittime riconducibili al medesimo gruppo criminale.


















