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Bolzano
27 agosto | 09:52

Noleggia un'Audi per venderla, ma la centrale blocca l'auto da remoto poco prima del confine: in azione i carabinieri

Ad Ortisei i carabinieri hanno recuperato un'Audi Q7 destinata all'estero: brillante operazione investigativa in Val Gardena 

Noleggia un'Audi per venderla, ma la centrale blocca l'auto da remoto poco prima del confine: in azione i carabinieri
di Redazione

ORTISEI. Un’Audi Q7 di lusso, noleggiata nei giorni scorsi a Milano, stava per essere portata fuori dal territorio nazionale. A fermarne la corsa ci hanno pensato i carabinieri di Selva di Val Gardena e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortisei, che con un intervento mirato e tempestivo hanno recuperato il veicolo a Santa Cristina Valgardena, restituendo sicurezza e legalità.

 

La vicenda prende avvio da un giovane originario del Piemonte e residente ad Alessandria, che si era indebitamente appropriato del mezzo dopo averlo noleggiato da un’agenzia di Milano per poi cederlo, dietro il pagamento di circa 1.500 euro, a un cittadino italiano di origine ucraina residente nel Comasco

 

Proprio quest’ultimo si trovava in prossimità del veicolo al momento dell’intervento: è stato immediatamente bloccato dei militari e accompagnato presso gli uffici del comando compagnia. Non era solo: insieme a lui viaggiava un altro connazionale che, alla vista della pattuglia, si è dato alla fuga a piedi nei boschi di Santa Cristina. La sua latitanza è durata poco: dopo un’accurata attività di ricerca, i militari sono riusciti a rintracciarlo e a identificarlo. L’auto, di ingente valore economico, era con tutta probabilità destinata ad alimentare il mercato estero della ricettazione.

 

Determinante la segnalazione della centrale operativa Audi, che aveva riscontrato anomalie: la vettura circolava con una chiave non originale ma perfettamente funzionante, molto probabilmente clonata tramite tecniche di hackeraggio.

 

Grazie al costante monitoraggio e all’autorizzazione del proprietario, la centrale ha bloccato da remoto il veicolo, consentendo ai militari di rintracciarlo e sequestrarlo in attesa di essere restituito all’avente diritto.

 

L’operazione dimostra l’efficacia della collaborazione tra sistemi tecnologici avanzati e l’azione investigativa delle forze dell’ordine sul territorio.

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