Notte di sangue fuori dalla discoteca, giovane accoltellato a morte: la vittima è il 20enne Lorenzo Cristea
La violenta lite sarebbe scoppiata tra due gruppi di persone, sfociando nel tragico accoltellamento: il 20enne è morto poco dopo il trasporto in ospedale, gravemente ferito un altro giovane di 22 anni

TREVISO. Un'accesa lite nelle vicinanze di una discoteca in via Pagnana a Castelfranco Veneto, nel trevigiano, è sfociata in tragedia: Lorenzo Cristea, un 20enne residente nel padovano a Trebaselghe, è morto dopo essere stato colpito da più coltellate (QUI ARTICOLO). Altre tre persone sono rimaste ferite, tra cui un giovane di 22 anni, residente nel trevigiano, che si trova ora ricoverato in gravissime condizioni.
Secondo la ricostruzione dei fatti, avvenuti nella notte di sabato 4 maggio, la violenta lite tra due gruppi di persone sarebbe scoppiata all'ora di chiusura del locale con la situazione che è degenerata in pochissimo tempo sfociando nel tragico accoltellamento.
Sul posto dopo l'allarme sono intervenuti tempestivamente i carabinieri e i soccorsi sanitari che hanno trasportato i feriti in ospedale: purtroppo il 20enne, nonostante i disperati tentativi di rianimazione, è deceduto poco dopo.
Attualmente sono in corso le indagini delle forze dell'ordine per ricostruire quanto accaduto: due giovani presenti, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, sono stati accompagnati in caserma per essere ascoltati. Sotto esame anche diverse testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.
Ad esprimersi sulla vicenda è la sindaca di Trebaselghe, comune di residenza della giovane vittima, Antonella Zoggia. "Con profonda preoccupazione e sincera tristezza apprendo la notizia del tragico episodio avvenuto questa notte a Castelfranco Veneto - dichiara la prima cittadina - e il mio primo pensiero va alle famiglie delle vittime, colpite da un dolore inimmaginabile, a cui esprimo a nome mio personale e dell’intera comunità di Trebaseleghe la più sentita vicinanza".
"Episodi di questo genere ci scuotono nel profondo, perché ci pongono di fronte a un fenomeno che purtroppo non riguarda solo un singolo luogo o una singola comunità: è un campanello d’allarme che riguarda l’intero Paese" prosegue Zoggia, che conclude: "L’escalation di violenza tra giovani, spesso accompagnata da un vuoto educativo e relazionale, ci impone una riflessione seria e urgente: è giusto contrastare questi fenomeni, promuovendo momenti di ascolto, dialogo e prevenzione. Non possiamo e non vogliamo restare indifferenti".














