Olimpiadi, i costi continuano a lievitare: si è arrivati a 3,8 miliardi (più del doppio delle previsioni). Quasi la metà degli interventi stradali e ferroviari ancora in progettazione
I dati sono stati presentati dal ministro Salvini nell'allegato Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica” all’interno del documento di finanza pubblica 2025. Inoltre mancano oltre 700 milioni di euro, da reperire quanto prima se si vogliono completare le opere

CORTINA D’AMPEZZO. Arriva a 3,8 miliardi di euro il costo complessivo delle opere olimpiche, mentre gran parte delle opere stradali è ancora in progettazione. A dirlo non gli oppositori, ma il governo. “Per tutti gli interventi sportivi o necessari allo svolgimento dei giochi olimpici si hanno livelli di attuazione molto avanzati e in linea con le necessità espresse dalle federazioni sportive, come recentemente visto anche per lo sliding center di Cortina, per le opere di legacy, in riferimento agli interventi stradali e ferroviari sono in esecuzione il 38%, in gara il 14% e in progettazione il 48%”. Così si legge infatti nell’allegato “Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica” presentato dal ministro Salvini all’interno del documento di finanza pubblica 2025.
Dunque a meno di un anno dall’inizio dei giochi, quasi la metà degli interventi stradali e ferroviari è ancora in fase di progettazione. Eppure, qualche riga sopra si legge che i giochi “rappresentano l’occasione per avviare e realizzare un Piano d’azione straordinario, nei territori interessati della Lombardia, del Veneto e delle Province autonome di Bolzano e Trento, volto a migliorare la mobilità e l’accessibilità alle infrastrutture stradali e ferroviarie nel rispetto della sostenibilità ambientale, finanziaria e sociale”. Quando e con quale effettiva sostenibilità, ancora non è chiaro.
Ma non è l’unica voce a lasciare perplessi.
“Il numero complessivo delle opere olimpiche - prosegue il documento - è passato da 111 interventi a 94, per un costo complessivo di 3,8 miliardi di euro, di cui l’11% è costituito da 30 interventi per l’evento olimpico, mentre il restante 89% è rappresentato da 64 opere di legacy”. Costi che sono ripartiti in circa 945 milioni di euro per l’adeguamento o la realizzazione di impianti sportivi o di opere di edilizia funzionali alle manifestazioni sportive, 1.642 milioni di euro per le infrastrutture stradali e 515 milioni di euro per quelle ferroviarie. L’intero Piano degli interventi è finanziato da 27 fonti di finanziamento differenti.
I costi continuano dunque a lievitare: sono infatti più che raddoppiati rispetto al dossier di candidatura, avvicinandosi alla cifra che Legambiente ha indicato nel report Nevediversa 2024 di oltre 4 miliardi di euro (4.122.24.470 euro per le opere connesse ai giochi, corrispondenti al 72% delle voci di spesa. A questi, secondo Legambiente, si aggiungono 1,6 miliardi per la realizzazione della kermesse, per un totale di oltre 5,7 miliardi di euro).
Inoltre mancano oltre 700 milioni di euro, da reperire quanto prima se si vogliono completare le opere. “Lo stanziamento complessivo per i Giochi olimpici, tenendo anche in considerazioni le rimodulazioni attuate sugli interventi e le risorse messe a disposizione dagli enti territoriali coinvolti, è arrivato a 3,1 miliardi di euro - prosegue l’allegato - evidenziando, pertanto, ancora una differenza da colmare pari a circa 773 milioni di euro”.
E oggi Il Fatto Quotidiano rivela inoltre l’intenzione del governo di nominare un ulteriore commissario per sostenere con budget (ovviamente) pubblico delle spese al posto della Fondazione Milano Cortina: una figura insomma “a cui dare centinaia di milioni pubblici - scrive il quotidiano - per svolgere le attività che il Comitato organizzatore non riesce a pagare”. Forse, non è solo la pista da bob “un monumento alla follia”, come lo aveva definito in senso positivo il presidente del Veneto Luca Zaia.












