Orso marsicano morto investito, Legambiente: “Grave perdita, urgente introdurre corridoi ecologici"
L'associazione interviene dopo l'incidente avvenuto nella serata di sabato, attorno alle 22, lungo la statale Sora-Avezzano: “Grave perdita che ci ricorda l'urgenza di introdurre soluzioni e azioni operative, a partire dai corridoi ecologici”

L'AQUILA. “Per tutelare e gestire al meglio la biodiversità, dagli Appennini alle Alpi, è fondamentale un'alleanza solida e forte tra parchi, comunità locali e istituzioni”. Sono queste le parole di Stefano Raimondi, responsabile nazionale biodiversità di Legambiente, dopo l'incidente avvenuto nella serata di sabato – attorno alle 22 lungo la statale Sora-Avezzano – nel quale un orso marsicano è stato travolto e ucciso (Qui Articolo).
Come riportato dal Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, l'esemplare – un maschio subadulto di 4-6 anni – è probabilmente morto sul colpo per il trauma subito. Sulla dinamica dell'incidente, che ha coinvolto almeno due veicoli ed è avvenuto al di fuori dell'area contigua del Parco, stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo. Fortunatamente non sono stati registrati feriti gravi.
“L'orso bruno marsicano investito sulla statale Sora-Avezzano, un'area al di fuori dei confini del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è una brutta notizia che ci rattrista – dice Raimondi –. Si tratta di una grave perdita per l'ecosistema montano e soprattutto un fatto che indica ancora una volta l'urgenza di mettere in campo soluzioni e azioni operative di lungo periodo per una corretta coesistenza tra uomo e animali selvatici. Oggi una delle sfide più importanti, che va di pari passo con quella della tutela, riguarda la gestione di questa sottospecie endemica, in pericolo critico di estinzione inserita nelle liste rosse Iunc (l'Unione internazionale per la conservazione della natura, ndr), anche attraverso la messa in sicurezza delle infrastrutture, delle strade e della gestione dei rifiuti”.
Per questo, continua il responsabile dell'associazione: “Oggi ribadiamo l'urgenza di realizzare nella penisola i cosiddetti corridoi ecologici, strumenti già utilizzati con successo all'estero mentre in Italia purtroppo si procede troppo a rilento, sebbene l'Unione europea abbia fornito indicazioni chiare sulla realizzazione delle infrastrutture verdi e blu per tutelare il capitale naturale. Ad esempio, i Monti Ernici sono un corridoio ecologico fondamentale per la tutela dell'orso bruno marsicano, una cerniera tra Lazio e Abruzzo con diversi siti Natura 2000, che andrebbero gestiti in maniera più adeguata e unitaria attraverso la realizzazione di un'area protetta interregionale”.
Stando ai dati disponibili di Ispra, ricorda Legambiente, negli ultimi 20 anni: “Sono morti 52 orsi marsicani, tra le cause investimento, uccisione illegale, avvelenamento eccetera. Tra gli esemplari morti investiti negli ultimi anni l'associazione ricorda il caso di Juan Carrito, travolto e ucciso nel 2023 da un'auto lungo la statale 17 all'altezza di Castel di Sangro, in provincia dell'Aquila; e poi un altro orso ucciso nell'estate 2024, a metà agosto, investito questa volta sulla statale Sora-Avezzano, all'altezza di Canistro in Valle Roveto”.












