Padre uccide il figlio 17enne e si toglie la vita. L'ex scuola del ragazzo: "Dolore e sgomento per la perdita di Riccardo, ci uniamo a chi gli ha voluto bene"
Il messaggio dell'Istituto Comprensivo di Primiero arriva all'indomani della tragedia: "La dirigente, i suoi insegnanti, i suoi ex compagni di classe si uniscono a quelli che gli hanno voluto bene e che non potranno più accompagnarlo nel cammino faticoso e bello della crescita"

LAMON. Un dramma che ha sconvolto un'intera comunità: nel pomeriggio di ieri, martedì 22 aprile, nella piccola frazione di Otra di Lamon, nel bellunese, il 48enne Vladislaw Gaio ha ucciso il figlio Riccardo di appena 17 anni, per poi togliersi a sua volta la vita (QUI ARTICOLO).
Ad esprimere il cordoglio e il dolore per la tragedia è stata, nella mattinata di oggi, la dirigente dell'Istituto Comprensivo di Primiero Maria Prodi, di cui Riccardo Gaio era stato uno studente prima di trasferirsi.
"Il dolore per la perdita di Riccardo, lo sgomento per la sofferenza che ha accompagnato la sua partenza ci scuotono profondamente – si legge nella nota diffusa –. La dirigente, i suoi insegnanti, i suoi ex compagni di classe si uniscono a quelli che gli hanno voluto bene e che non potranno più accompagnarlo nel cammino faticoso e bello della crescita"
Tornando alla tragedia, dalle informazioni che si hanno al momento, l'ipotesi è quella di un caso di omicidio-suicidio e sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine.
Dalle prime ricostruzioni fatte, il padre avrebbe ucciso il figlio con diverse coltellate e poi si sarebbe tolto la vita con un fucile da caccia.
A dare l'allarme alcuni vicini di casa, dopo aver sentito gli spari. Intervenuti sul posto, i soccorsi sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 48enne e del 17enne.
Non si sanno ancora certezze su quali siano state le motivazioni del tremendo gesto: sul posto si è portato il magistrato di turno alla Procura di Belluno, a cui spetterà il compito di ricostruire il movente e l'esatta dinamica degli eventi.


















