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| 12 giu 2025 | 13:23

Quattro bimbi di Gaza trasferiti in Veneto per curarli: ''Due piccoli hanno gravi ustioni, uno è molto denutrito. L'altro ha 14 mesi e una grave patologia agli organi interni''

Hanno tra i 2 e gli 8 anni e sono arrivati questa notte in Italia all'ospedale militare di Villafranca a Verona. Zaia: ''Assistenza avanzata e multidisciplinare per dare un futuro di speranza a questi piccoli pazienti''

Quattro bimbi di Gaza trasferiti in Veneto per curarli: Due piccoli hanno gravi ustioni, uno è molto denutrito
di Redazione

VERONA. Quattro bambini feriti, tra i 2 e gli 8 anni, da Gaza sono arrivati questa notte in Italia all'ospedale militare di Villafranca a Verona. ''Due dei piccoli pazienti - spiega il presidente del Veneto Zaia - un bambino di 5 anni con un’importante immunodeficienza e in stato di forte denutrizione e un bambino di 14 mesi affetto da una grave patologia agli organi interni, sono stati trasferiti all’Ospedale Borgo Trento di Verona, rispettivamente nei reparti di Oncoematologia pediatrica e di Chirurgia pediatrica''.

 

Per il primo bimbo i medici avranno bisogno di una decina di giorni per la diagnosi definitiva; il secondo, arrivato in discrete condizioni generali, è già stato sottoposto alle prime valutazioni. L’Azienda Ospedale-Università di Padova si sta invece occupando di un bambino di 8 anni con lesioni oculari e di un altro bambino di due anni con ustioni e traumi al volto. ''I due piccoli - prosegue Zaia - che non sono in pericolo di vita, ma hanno riportato gravi ustioni e serie lesioni agli occhi, resteranno ricoverati in pediatria così da consentire ai medici di poter predisporre un piano terapeutico adeguato, con la collaborazione di chirurghi plastici e oculisti. Ognuno di questi bambini sarà seguito in un percorso clinico personalizzato, che comprende anche l’assistenza psicologica''.

 

I piccoli, usciti dall'inferno di Gaza, sono atterrati e sono stati trasferiti alle 23.30 all’ospedale militare di Villafranca -Verona presi in carico dal sistema sanitario del Veneto per essere assistiti. Ad accoglierli quattro ambulanze del 118, con personale medico coordinato dai direttori del Suem di Verona, Adriano Valerio, e di Padova, Andrea Paoli grazie al coordinamento della Cross (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario), in collaborazione con il Suem 118 del Veneto.

 

“Con questi ingressi, sale ad otto il numero di bambini feriti a Gaza curati in Veneto nel corso dell’ultimo anno. Nel 2025 il Veneto si conferma tra le regioni italiane più attive nell'accoglienza e nella cura dei bambini provenienti da teatri di guerra, in particolare dall’Ucraina e dalla Striscia di Gaza. La Regione del Veneto – ribadisce Zaia -  non chiude mai le porte in faccia a nessuno: non fa distinzioni di censo, credo religioso, colore della pelle. Questi piccoli pazienti non sono i primi - dall’inizio della guerra in Ucraina, il Veneto ha fornito assistenza sanitaria a 1.076 minori ucraini - e non saranno neppure gli ultimi. Voglio esprimere a nome di tutti i veneti un ringraziamento alle Aziende sanitarie coinvolte e a tutti i professionisti impegnati nell’assistenza e orgogliosi di dare un futuro dignitoso e di speranza a questi piccoli pazienti, vittime di guerre crudeli, che colpiscono civili, spesso minori”.

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