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Trento
15 dicembre | 18:24

''Reintrodurre nelle scuole l'educazione relazionale e alla parità e al rispetto delle differenze di genere'', i giovani delle Acli con la proposta di legge popolare

Le Acli Trentine hanno sostenuto la raccolta di 2500 firme aperta fino al 10 gennaio per far partire l’iter in consiglio provinciale la proposta di legge d’iniziativa popolare lanciata a ottobre dalla “Rete per l’educazione alla parità di genere”. L'educazione al rispetto della parità di genere era stata smantellata con l'arrivo di Fugatti nel 2018

TRENTO. "Promuovere una cultura del rispetto all'interno della scuola significa investire nelle persone e nelle comunità di domani, nel futuro del Trentino" questo è quello che sottolineano i Giovani delle Acli trentine a sostegno della proposta di legge per riportare nelle scuole trentine l'educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze di genere disapplicata nel 2018. 

 

La proposta mira a integrare la Legge provinciale sulla scuola, numero 5 del 7 agosto 2006,  con un articolo specifico dedicato all’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze. (QUI ARTICOLO)

 

I punti salienti del disegno di legge includono la formazione per tutto il personale scolastico, finalizzata a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione basata su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, la promozione di una cultura delle pari opportunità e del rispetto delle diversità, l’istituzione di un Comitato scientifico con funzioni organizzative e supervisione, incaricato di elaborare le linee guida attuative e un piano per l’educazione relazionale, lo sviluppo di moduli didattici specifici per l’educazione alla parità e al rispetto delle differenze di genere l’individuazione di referenti scolastici per il coordinamento dei progetti all’interno delle scuole, e infine la creazione di un fondo provinciale dedicato, per l’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze di genere.

 

Anche per questo le Acli Trentine hanno sostenuto la raccolta di 2500 firme aperta fino al 10 gennaio per far partire l’iter in consiglio provinciale la proposta di legge d’iniziativa popolare lanciata a ottobre dalla “Rete per l’educazione alla parità di genere” alla quale hanno aderito una quarantina di gruppi e associazioni, compreso il Coordinamento Donne delle Acli.

 

"In Trentino dal 2004 al 2025 sono stati commessi 15 femminicidi più due episodi di violenza assistita quest'anno" ricorda l'Osservatorio Interreligioso sulle violenze contro la Donna. 

 

"Riteniamo che la scuola sia uno dei luoghi fondamentali, forse il più importante, per promuovere una cultura del rispetto, delle relazioni sane e della valorizzazione delle differenze. Per questo guardiamo con favore a iniziative che rafforzino l’educazione alla parità e contribuiscano a prevenire stereotipi, discriminazioni e forme di violenza" hanno evidenziato i Giovani delle Acli Trentine. 

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