Al via la raccolta firme per una legge sull'educazione alla parità di genere in Trentino
La messa a punto della proposta è iniziata nella primavera di quest'anno, e mira a integrare la Legge provinciale sulla scuola, numero 5 del 7 agosto 2006, con un articolo specifico dedicato all’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze

TRENTO. È ufficialmente iniziata in Trentino la raccolta firme per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre l'educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze di genere in Trentino.
L'iniziativa è promossa dall'Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne (Oivd), dal Coordinamento donne dell'Anpi, dal Coordinamento donne ets - Centro antiviolenza, dal Coordinamento donne delle Acli, dall'Associazione laica famiglie in difficoltà (Alfid) e dall'Aps Ballerio, ed hanno aderito successivamente altre realtà attive sul territorio.
I lavori per la stesura della proposta di legge sono iniziati nella primavera di quest’anno. Come spiegato da Marta Anderle, del Coordinamento donne dell’Anpi, durante la conferenza stampa nella sede della Fondazione Caritro, l’idea nasce anche come reazione alla cancellazione, avvenuta nel 2018, dei percorsi di educazione alle relazioni di genere. Un episodio raccontato nel libro “Generare parità” di Barbara Poggio e Gaia Celebrin.
La proposta mira a integrare la Legge provinciale sulla scuola, numero 5 del 7 agosto 2006, con un articolo specifico dedicato all’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze.
I punti salienti del disegno di legge includono la formazione per tutto il personale scolastico, finalizzata a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione basata su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, la promozione di una cultura delle pari opportunità e del rispetto delle diversità, l’istituzione di un Comitato scientifico con funzioni organizzative e supervisione, incaricato di elaborare le linee guida attuative e un piano per l’educazione relazionale, lo sviluppo di moduli didattici specifici per l’educazione alla parità e al rispetto delle differenze di genere l’individuazione di referenti scolastici per il coordinamento dei progetti all’interno delle scuole, e infine la creazione di un fondo provinciale dedicato, per l’educazione relazionale alla parità e al rispetto delle differenze di genere.
La campagna di raccolta firme proseguirà fino al 12 gennaio 2026. Saranno allestiti banchetti nei principali comuni del Trentino e verranno organizzati eventi pubblici dedicati per promuovere e far conoscere l’iniziativa.












