Sarà il cardinale bresciano Giovanni Battista Re a celebrare il funerale del Papa e convocare il Conclave. Ed è già "toto nomi" per la successione
Novantuno anni compiuti a gennaio, Re non potrà partecipare all'elezione del nuovo Pontefice che - come noto - coinvolgerà esclusivamente i porporati che non abbiano superato gli 80 anni. Nel 2013, dopo le dimissioni di Ratzinger, fu proprio Giovanni Battista Re, che di anni all'epoca ne aveva 79, a guidare il Conclave e chiedere - dopo la quinta votazione - all'eletto Jorge Mario Bergoglio il nome che aveva scelto per salire al soglio pontificio

BORNO. Sarà il cardinale bresciano Giovanni Battista Re, originario di Borno, in Valcamonica, a gestire la sede vacante, il periodo che intercorre dalla morte del Papa alla nomina del nuovo Pontefice.
Decano del Collegio cardinalizio da cinque anni, toccherà al porporato bresciano celebrare il funerale di Papa Francesco, presiedere le congregazioni generali dei cardinali in arrivo da tutto il mondo per il Conclave (saranno 135 in tutto) e toccherà a lui convocarli nella Cappella Sistina. Che, dopo l'ingresso dei cardinali, verrà sigillata sino ad elezione avvenuta.
Novantuno anni compiuti a gennaio, Re non potrà partecipare all'elezione del nuovo Pontefice che - come noto - coinvolgerà esclusivamente i porporati che non abbiano superato gli 80 anni.
Già stretto collaboratore di Giovanni Paolo II e legato da profonda amicizia a Benedetto XVI, cinque anni fa è stato nominato decano da Papa Francesco e, qualche mese fa, è stato confermato nel ruolo, con il cardinale d'origine trentina Leonardo Sandri (i genitori erano nativi di Ala e poi emigrarono in Argentina) quale sottodecano.
Nel 2013, dopo le dimissioni di Ratzinger, fu proprio Giovanni Battista Re, che di anni all'epoca ne aveva 79, a guidare il Conclave e chiedere - dopo la quinta votazione - all'eletto Jorge Mario Bergoglio il nome che aveva scelto per salire al soglio pontificio.
Intanto è, ovviamente, già iniziato il "toto nomi" per la successione. Sei sono i cardinali indicati dai "vaticanisti" come i favoriti per succedere a Papa Francesco. Si tratta del filippino Luis Antonio Tagle (67 anni), del francese Jean Marc Aveline (66 anni) e dell'italiano Matteo Zuppi (69 anni), quest'ultimo arcivescovo di Bologna e presidente della Cei italiana. I tre sono indicati molto "vicini" al defunto Pontefice.
L'ungherese Peter Erdo (72 anni) e il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin (70 anni), originario della provincia di Vicenza, sono ritenute soluzioni di "compromesso" tra progressisti e conservatori, mentre il ghanese Peter Turkson (76 anni) potrebbe essere il primo Papa africano della storia.
Gli altri cardinali maggiormente citati sono Pierbattista Pizzaballa (59 anni), patriarca di Gerusalemme, Augusto Paolo Lojoudice (59 anni), arcivescovo di Siena e Fridolin Ambongo Besungu (65), arcivescovo metropolita di Kinshasa, in Congo.














