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| 21 apr 2025 | 11:45

Morto Papa Francesco, ora che succede? Ecco la procedura, dall'imbalsamazione (temporanea) alla cerimonia funebre al Conclave con massimo 34 scrutini e l'eventuale ballottaggio

Papa Bergoglio è morto questa mattina alle 7.35. Alcune procedure della formula secolare che segue la morte di un Pontefice sono già state espletate. Ma ecco tutto quel che c'è da fare e quanto tempo ci vorrà alla fatidica domanda: ''Come vuoi essere chiamato?''

ROMA. E ora? Papa Francesco è morto questa mattina presto. Nel giorno di Pasquetta, dopo un ultimo incontro istituzionale, avvenuto ieri in tarda mattinata, con il vicepresidente degli Stati Uniti Vance. A darne notizia il cardinale Farrell che ha detto: ''Alle 7.35 il Vescovo di Roma è tornato alla casa del Padre''.

 

Da adesso, quindi, parte una procedura rituale dalla tradizione secolare che si può sintetizzare a grandi linee (anche perché alcuni aspetti restano al grande pubblico tuttora sconosciuti). In primis, e questo è già avvenuto, deve esserci l'accertamento del decesso ad opera del Camerlengo Kevin Joseph Farrell (colui che governerà la ''fase vacante'' fino all'arrivo di un nuovo papa) davanti al maestro delle celebrazioni liturgiche e al cancelliere della camera apostolica. E poi la diffusione della notizia al mondo. Il portone di San Pietro viene chiuso a metà e le campane suonano rintocchi a martello. 

 

Da qui si il corpo del Papa viene trasportato nella Cappella Sistina, in processione. Si procederà all'imbalsamazione (oggi tanatoprassi una sorta di imbalsamazione temporanea che mantiene il corpo per circa 2/3 settimane) e al vestimento con i paramenti sacri e il corpo del Papa viene esposto ai fedeli per tre giorni (fino a Francesco veniva posto su un catafalco da Bergoglio in poi in una cassa di legno aperta), mentre i cardinali per nove giorni celebrano i cosiddetti “Novendiali” di suffragio. Rituale antico tutto interno alla Chiesa è che i cardinali sono chiamati a spezzare l’Anello del Pescatore, (da Giovanni Paolo II basta una signatura) quello che il Papa riceve all'inizio del pontificato, e il sigillo che usa per le lettere apostoliche.

 

Arriva il funerale, la Missa poenitentialis. Il corpo del papa è inserito in una cassa a tre strati di cipresso, piombo e noce. La cerimonia si svolge in San Pietro e vi prendono parte le delegazioni di Stato provenienti da tutto il mondo. Una volta terminata la bara è portata sotto la basilica nelle ''Grotte Vaticane'' dove vi si trova la tomba dove sono conservati i resti del primo Papa. Questo almeno da 'procedura' anche se vi sono papi che hanno chiesto di essere sepolti altrove. Francesco avrebbe già dato diposizione di essere sepolto a Santa Maria Maggiore ''in una stanza in cui conservano i candelabri''. E' stata questa la basilica, in qualche modo, preferita da Bergoglio dove lui stesso amava recarsi a pregare.

 

E poi? Una volta conclusa la cerimonia funebre si apre la ''partita'' per la successione. Si devono attendere 15 giorni che servono, da tradizione, ai cardinali che giungono da molto lontano o assenti al funerale per altre ragioni, di raggiungere Roma per il Conclave. I 15 giorni non sono draconiani nel senso che si può decidere di accorciarli o allungarli a seconda delle necessitò. Il limite massimo, però, è 20 giorni oltre il quale i Cardinali elettori non possono andare per iniziare le procedure di elezione.

 

Il luogo dell'elezione tradizionale è la Cappella Sistina. Il voto è a scrutinio segreto e al segreto sono tenuti i cardinali in tutto e per tutto. Per evitare, comunque, fughe di notizie o pressioni esterne durante tutta la durata del Conclave, i Cardinali elettori sono obbligati a vivere in totale isolamento. Per arrivare all'elezione di un papa serve la maggioranza dei due terzi dei cardinali elettori presenti. Nel Conclave vengono estratti a sorte tre cardinali Scrutatori, tre Infirmarii (incaricati a raccogliere i voti di eventuali cardinali infermi), tre Revisori

 

Il voto avviene su un foglio che il cardinale elettore deve piegare in due dopo aver scritto il nome, cercando di dissimulare la calligrafia. Gli scrutatori una volta raccolte le schede, le contano e poi ne leggono ad alta voce il contenuto. Quindi vengono conteggiati i voti, si controlla che la procedura sia stata rispettata e si bruciano le schede. Ogni giorno si possono fare quattro votazioni, due la mattina e due il pomeriggio. Il primo giorno di Conclave, iniziando l'elezione nel pomeriggio, ci sarà soltanto uno scrutinio.

 

Dopo 34 scrutini senza esito, si passa al ballottaggio tra i due Cardinali che hanno ricevuto più voti, e sarà richiesta sempre la maggioranza dei due terzi (questa è un'innovazione di Benedetto XVI nel 2007). Arrivati al nome il Cardinale Decano chiede all'eletto: ''Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?'' e a risposta positiva arriva la seconda domanda: ''Come vuoi essere chiamato?''. E dalla risposta ''nasce'' il nuovo Pontefice. 

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